Il nostro paese ha risparmiato 4 miliardi grazie all’utilizzo della posta certificata.

La digitalizzazione delle comunicazioni formali tra cittadini, imprese, professionisti e pubblica amministrazione comporta infatti un vantaggio economico.
Ora, la mancata osservanza dei recentissimi dispositivi di legge al riguardo, può comportare gravi conseguenze sul piano discliplinare.
Seppur la nostra Federazione si farà portavoce della richiesta di rinvio dei termini Vi preghiamo caldamente di ottemperare all’obbligo della PEC e di comunicarla ai nostri uffici.
Di seguito le informazioni.

Obbligo della Pec
Con l’approvazione del decreto Semplificazione, il professionista iscritto ad un Albo professionale deve comunicare il proprio indirizzo all’albo di appartenenza
Nonostante la PEC sia obbligatoria da anni, la nuova normativa ci impone, come Ordine, di invitarVi a comunicare la PEC, entro 30 giorni.
In caso di inadempienza l’Ordine dovrà provvedere alla sospensione del sanitario

Cosa succede se non si ha la Pec
L’ordine di appartenenza, secondo quanto indicato nel DL Semplificazione, ammonisce il professionista e lo invita a regolarizzare la posizione entro trenta giorni. Se il professionista non adempie viene sospeso dall’ordine di appartenenza e non può espletare il proprio lavoro.


Come fare
L’Ordine offre gratuitamente la PEC a tutti gli iscritti (per attivare la PEC OMCeO)
Dopo aver ricevuto conferma dell’indirizzo, è necessario inviare ad ARUBA i documenti richiesti (qui ulteriori informazioni)
La procedura è sufficientemente semplificata ma se si necessita, la nostra segreteria e il Presidente sono a disposizione.

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