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Notizie per gli iscritti

A causa di lavori di manutenzione, il servizio di bacheca online non sarà disponibile per qualche giorno.

Ci scusiamo per il disagio.

Notizie per gli iscritti

L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Monza mette a disposizione di tutti i cittadini l'elenco delle Società tra professionisti (STP) iscritte al proprio Albo.

  pdf Consulta l'Albo delle STP regolarmente aggiornato (208 KB)

Notizie per gli iscritti

I sanitari con titolo di studi conseguito in Paesi UE o extra UE che intendono lavorare in Italia devono presentare domanda di riconoscimento del titolo al Ministero (vai al sito) e potranno iscriversi soltanto con Decreto ministeriale di riconoscimento. Dal sito del Ministero si potrà accedere a:


Mobilità internazionale degli operatori sanitari
La mobilità dei professionisti in ambito europeo è prevista dalla direttiva comunitaria 2005/36/CE

Titoli ammessi al riconoscimento
Coloro che hanno conseguito all'estero un titolo professionale dell'area sanitaria ed intendono esercitare la professione in Italia, devono ottenere dal Ministero della Salute il riconoscimento del titolo. Di seguito si fornisce l'elenco delle professioni sanitarie e arti ausiliare per le quali si può presentare istanza di riconoscimento presso il Ministero della salute italiano

Titoli conseguiti in Italia
Coloro che, in possesso di un titolo italiano, desiderano esercitare la professione sanitaria all'estero, devono rivolgersi direttamente all'autorità competente del Paese dove intendono lavorare. Qualora fosse richiesto, il Ministero della salute italiano rilascia un "attestato di conformità e del good professional standing"

Titoli conseguiti in Paesi UE
La procedura di riconoscimento in Italia di un titolo straniero, acquisito in un Paese dell'Unione Europea, è diversa se il titolo appartiene a cittadini dell'Unione Europea o a cittadini NON comunitari

Titoli conseguiti in Paesi non UE
La procedura di riconoscimento di titoli conseguiti in Paesi non comunitari si applica anche quando il titolo è stato già riconosciuto in un altro Paese dell'Unione Europea, pur tenendo in considerazione le eventuali integrazioni di formazione e di attività professionale acquisite

Riconoscimento servizio all'estero
Il Ministero della salute rilascia l'attestato di conformità per il riconoscimento del servizio prestato all'estero

Equiparazione del titolo di Aiutante di Sanità al titolo di Infermiere Generico
La procedura per richiedere l'equiparazione del Diploma di Aiutante di Sanità al titolo di Infermiere generico (Decreto del Ministro della Difesa del 12 dicembre 1990)

Tessera professionale europea - EPC
La tessera professionale europea è una procedura elettronica da utilizzare per ottenere il riconoscimento delle qualifiche professionali all'estero, in un altro paese dell'UE

Autorizzazione temporanea attività clinica medica
La procedura per richiedere l'autorizzazione temporanea allo svolgimento di attività clinica di medico chirurgo nell'ambito di iniziative di formazione o di aggiornamento presso aziende ospedaliere, aziende ospedaliere universitarie e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) ai sensi dell' art. 39-ter del d.lgs. 286/1998 da parte di cittadini non comunitari in possesso della qualifica di medico acquisita in un Paese non comunitario

 

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28 marzo 2019

A seguito dell'incontro presso la sede dell'Ordine del 6 marzo con i vertici dell'INAIL di Monza e a integrazione della precedente Comunicazione n. 1/19 del 10 gennaio 2019, si invia un utile prospetto circa le novità relative alle certificazioni INAIL

  1. Dal 1.01.2019 i medici ospedalieri, i medici di medicina generale e i medici del Servizio di continuità assistenziale sono obbligati alla redazione ed al rilascio dei certificati INAIL.
  2. La normativa prevede che tale rilascio non comporti costi a carico del paziente.
  3. Il certificato (primo, continuativo o definitivo) deve essere inviato in via telematica (residualmente, e sino a diverse disposizioni, in caso di non funzionamento delle procedure INAIL, il certificato può essere inviato tramite PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
  4. Chi ancora non avesse ottenuto le credenziali di accesso al portale trova in allegato specifica modulistica. Il modulo può essere inviato tramite e-mail unitamente alla copia della carta d’identità a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
  5. Le prestazioni di diagnosi e cura (rimozione gesso e punti di sutura, medicazioni, visita del paziente con ortesi e/o ausili …), si rammenta, resteranno comunque, come sino a ora, a carico dei medici e delle strutture sanitarie competenti del SSN.
  6. L’eventuale prescrizione di protesi e ortesi è invece a carico dell’INAIL.

Tali indicazioni derivano dal combinato disposto delle seguenti fonti:

  • Codice di Deontologia medica 2014 art. 24.
  • TU 1124/65 agli articoli 53 e 94.
  • DLgs. 151 del 14.9.2015 che ha modificato l’articolo 53 del TU 1124/65 e ha introdotto sanzioni (ammenda) per l’omessa certificazione.
  • DPCM 21.1.17 art. 3 capo 4 lettera m (LEA).
  • Definitiva conferma è venuta dai commi 526-530 dell’articolo unico della legge di stabilità 2019 (GU Serie Generale n. 302 del 31-12-2018 - Suppl. Ordinario n. 62).
  • La norma dispone, per il rilascio del certificato medico di infortunio o di malattia professionale, il trasferimento al Fondo Sanitario Nazionale, da parte dell'INAIL, di un importo destinato al riconoscimento economico ai medici e alle strutture sanitarie competenti del SSN e nel contempo vieta la richiesta di compenso all'assistito.

Documento da scaricare:
  pdf modulo richiesta credenziali (282 KB)

Notizie per gli iscritti

10/01/2019

Attenzione alle novità introdotte dalla recente manovra economica in tema di certificazione INAIL.

La Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Lombardia comunica che i commi 526 527 528 529 e 530 della recente manovra economica prevedono che le risorse impegnate dall’INAIL per le certificazioni di infortunio e di malattia professionale vengano destinate, tramite le Regioni, mediante successivi accordi, alla retribuzione dei Medici Ospedalieri e all’aumento della quota capitaria destinata ai Medici di Medicina Generale, evitando al tempo stesso (comma 530) il rilascio di tali certificati in libera professione.

Al di là della doverosa informativa ai colleghi, si rileva l’anomalia di una norma di legge che obbliga una categoria professionale ad erogare prestazioni in assenza della certezza di un corrispettivo e della decorrenza dello stesso.

La Federazione Regionale degli Ordini, nel prendere atto della norma ormai cogente, si impegnerà a monitorare tale problematica, evidenziando come la normativa generi una situazione confusa e a rischio di inadempienze, di grave disagio e di situazioni improprie anche se comprensibili.

Ovviamente la problematica prevede aspetti di specifica competenza sindacale.

Si ricorda che il rilascio delle certificazioni INAIL, su richiesta del paziente, è obbligatoria e deve essere fatta per via telematica.

In caso di difficoltà alla trasmissione telematica è ammesso l’invio del cartaceo a cura del medico esclusivamente tramite PEC (posta elettronica certificata).

Notizie per gli iscritti

Maggio 2018

Di seguito le note esplicative riguardo il certificato medico per attività sportiva non agonistica richieste dalla Autorità Scolastica (Estratto Circolare Sanità Lombardia n. 0009787 del 26 marzo 2018)

L’obbligo del certificato per attività sportiva non agonistica è previsto per:

  • gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche
  • coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti quella nazionale

Chi fa la richiesta:

Per le attività sportive “scolastiche” la richiesta deve essere effettuata dalla autorità scolastica e non direttamente dal singolo studente

Cosa serve:

Per il rilascio del certificato, per chi non ha patologie o fattori di rischio cardiovascolare, è necessario quanto segue:

  • anamnesi e esame obiettivo con misurazione della pressione arteriosa
  • elettrocardiogramma a riposo, debitamente refertato, fatto almeno una volta nella vita

L’elettrocardiogramma può essere effettuato e refertato non contestualmente alla visita

Chi li rilascia:

I certificati sono rilasciati dal pediatra di libera scelta (PdLS) o dal medico di medicina generale (MMG), relativamente ai propri assistiti, senza alcun onere da parte dell’assistito, essendo comprese nell’ambito dei Compiti del Medico con Compensi a Quota Fissa.

Elettrocardiogramma

L’ECG è erogato senza alcun onere da parte dell’assistito. A tal fine il PdLS o il MMG compilerà una richiesta su ricettario SSN (ricetta rossa) indicando esenzione I01 (Imola01) e mettendo quale quesito diagnostico/motivazione “per certificazione non agonistica richiesta dalla scuola”

L’ECG non è necessario eseguirlo ad ogni rinnovo annuale del certificato. Sarà sufficiente che il medico certificatore prenda visione del referto ECG già eseguito, sia per la certificazione sportiva sia per qualsiasi altro motivo, e riporti la data di effettuazione sul certificato stesso.

Si ricorda che se un ragazzo è già in possesso di certificato per attività sportiva agonistica, in corso di validità, non deve fare ulteriore visita per il rilascio del certificato non agonistico perché potrà presentare copia del certificato per attività sportiva agonistica.

Notizie per gli iscritti

Luglio 2015

Va precisato che la normativa sulla certificazione prevede l’obbligo di rilasciare certificati di malattia in conformità a quanto desunto da visita medica e secondo le regole della buona pratica clinica.

Pesanti sanzioni sono previste dalla legge in caso di comportamenti difformi, oltre che a rappresentare un illecito deontologico. Non è quindi in alcun modo consentito rilasciare certificazioni a pazienti non presenti di persona, ad esempio su richiesta di un parente o su richiesta telefonica.

E’ falso ideologico certificare un dato che non si è costatato di persona; è omissione di atti d’ufficio non rilasciare, al termine della prestazione medica, il certificato di malattia a chi ne ha diritto.

Si richiama inoltre l'Art. 24 del Codice Deontologico: il medico è tenuto a rilasciare alla persona assistita certificazioni relative allo stato di salute che attestino in modo puntuale e diligente i dati anamnestici raccolti e/o rilievi clinici direttamente constatati od oggettivamente documentati.

 

Documenti da scaricare:

Notizie per gli iscritti

Tutti i medici iscritti all'Albo sono chiamati obbligatoriamente alla certificazione telematica, siano essi Medici Convenzionati, Medici Dipendenti di strutture accreditate pubbliche e private, Liberi Professionisti.

I medici di assistenza primaria e i dipendenti di struttura ospedaliera sono dotati da tempo delle credenziali che, attraverso la Tessera personale CRS-SISS, ne consente il rilascio telematico.

Rimanevano ancora esclusi i liberi professionisti e coloro che, non avendo un rapporto contrattuale con il Servizio Sanitario Regionale, non possono ottenere la tessera personale CRS-SISS.

Il vuoto è stato ora colmato perché l'Ordine dei Medici di Monza Brianza è stato autorizzato da SOGEI (Ministero Economia e Finanze) a dotare i propri iscritti liberi professionisti delle credenziali per procedere, anche da parte loro, alla certificazione telematica.

Pertanto il medico libero professionista e comunque chi non ha un rapporto contrattuale con l’ASL può rivolgersi agli uffici dell'Ordine per chiedere e ottenere le credenziali per l'accesso alla certificazione telematica.

Si precisa che il libero professionista interessato potrà richiedere le credenziali tramite posta elettronica certificata (PEC) scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Importante: a completamento della comunicazione si allega la lettera inviata alle strutture sanitarie ospedaliere circa gli obblighi di osservanza delle norme in merito alla certificazione telematica di malattia alla dimissione e il documento esplicativo riguardante la certificazione di malattia pubblicato sul sito.

Documenti da scaricare:

 

 

Notizie per gli iscritti

Febbraio 2014

 

La legge 30 Ottobre 2013, n. 125 modifica ulteriormente la normativa concernente la certificazione per attivita' sportiva non agonistica

 

pdf 2014: Linee Guida FNOMCeO - Certificati Medici Attivita' Sportiva Non Agonistica (447 KB)

  

  pdf Regione Lombardia: nota 2014 (460 KB)

 

  pdf Regione Lombardia: chiarimenti 2015 (126 KB)

Notizie per gli iscritti

Il Codice di attivazione PEC Aruba è: OMCEO-MB-0060
(copiare e incollare il codice nella pagina che si apre cliccando sul bottone sottostante)

Attiva PEC

N.B.: Cliccando su "Richiedi Subito" si accede alla pagina di Aruba nella quale va inserito il Codice di attivazione. La pagina seguente permette " l' ACQUISTO"  della casella PEC,  i cui costi sono a carico dell' OMCeO di Monza e Brianza. Per completare l'attivazione dovrai compilare i campi richiesti e seguire le indicazioni.

Terminata la procedura ricordati di comunicarci l'indirizzo della Tua nuova PEC.

Notizie per gli iscritti

L’ ECM (Educazione Continua in Medicina) è il processo attraverso il quale il professionista della salute si mantiene aggiornato per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del Servizio sanitario e del proprio sviluppo professionale.

La formazione continua in medicina comprende l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e attitudini utili a una pratica competente ed esperta. Per poter acquisire queste buone pratiche è necessario, oggi più di ieri, spendere una parte delle proprie energie per l'aggiornamento. L’obiettivo è quello di realizzare un sistema in grado di verificare e di promuovere su scala nazionale la qualità della formazione continua, anche attraverso l’opera di osservatori indipendenti e con criteri e modalità condivisi. Gli operatori della salute hanno l'obbligo deontologico (art. 19 Codice Deontologico) di mettere in pratica le nuove conoscenze e competenze per offrire un' assistenza qualitativamente utile. Prendersi, quindi, cura dei propri pazienti con competenze aggiornate, senza conflitti di interesse, in modo da poter essere un buon professionista della sanità.

L’avvio del Programma nazionale di ECM nel 2002, in base al DLgs 502/1992 integrato dal DLgs 229/1999 che avevano istituito l’obbligo della formazione continua per i professionisti della sanità, ha rappresentato un forte messaggio nel mondo della sanità.

Dal 1 gennaio 2008, con l’entrata in vigore della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, la gestione amministrativa del programma di ECM ed il supporto alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC), nel passato di competenza del Ministero della salute, sono stati trasferiti all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

  • L’Accordo Stato Regioni del 1° agosto 2007 che definisce il Riordino del Programma di Formazione Continua in Medicina e stabilisce la nuova organizzazione e le nuove regole per la Governance del sistema Ecm del triennio 2008-2010, individua infatti nell’Agenzia la "casa comune" a livello nazionale, in cui collocare la CNFC e gli organismi che la corredano. Il successivo accordo del 5 novembre 2007 ha provveduto a declinare in termini regolamentari il precedente accordo integrandolo, così che la Commissione per il nuovo sistema di formazione continua si avvarrà:

    del Comitato di Garanzia per l’indipendenza della formazione continua dal sistema di sponsorizzazione
  • del Comitato Tecnico delle Regioni che assicura la partecipazione di tutte le regioni e province autonome attraverso componenti designati dalla Commissione salute;
  • dell’Osservatorio Nazionale composto da esperti di provata esperienza nel campo della formazione e della valutazione di qualità dei singoli professionisti, delle attività e delle organizzazioni sanitarie, designati dalla Conferenza Stato Regioni (5 componenti) e dal Comitato di Presidenza della Commissione Nazionale (6 componenti);
  • del CoGeAPS (www.cogeaps.it); che ha il ruolo di gestore della Anagrafe Nazionale dei crediti formativi;
  • della Consulta Nazionale della formazione permanente: Organo tecnico di consulenza composto da rappresentanti di Società Scientifiche, Organizzazioni Sindacali, Associazioni di Provider, Associazioni di Tutela

Raccolta fabbisogno formativo

Il nostro Ordine, quale PROVIDER ECM, deve formulare il Piano Formativo 2022.

Per questo riteniamo fondamentale raccogliere da tutti gli iscritti indicazioni e proposte che possano trovare risposta nel lavoro di formulazione e calendarizzazione degli eventi ECM.

Vi invitiamo a compilare il modulo sottostante che permetterà una maggiore efficienza organizzativa e una programmazione che tenga conto delle Vostre esigenze.

Notizie per gli iscritti

Regolamento per la concessione dei patrocini

Il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Monza e Brianza (OMCeOMB) può essere richiesto per tre tipologie di eventi/iniziative:

  • eventi formativo-scientifici : (Tipologia A)
  • eventi attinenti la sfera culturale-professionale e sociale: (Tipologia B)
  • iniziative attinenti alla sfera culturale-professionale e sociale, quali opere editoriali e di comunicazione professionale di rilevante interesse nel settore sanitario, realizzate da Istituzioni ed Enti pubblici o da opinion leaders sanitari e della professione: (Tipologia C)

Gli eventi di cui alla TIPOLOGIA A) devono:

  1. per quanto riguarda obiettivi e contenuti, essere destinati all’aggiornamento e al progresso culturale degli iscritti, secondo i fini istituzionali di cui all’art. 3, lett. d), del DLCPS n. 233/46, e organizzati nel rispetto dei dettami del codice deontologico. Ciò al fine di garantire il decoro e la dignità della professione, il continuo adeguamento delle conoscenze e competenze del medico, a tutela della salute del cittadino;
  2. essere articolati in almeno mezza giornata o nell’intera serata;
  3. Per quanto riguarda eventi che presentano aspetti propagandistici e sponsorizzazioni, non dovranno comunque configurarsi situazioni di palese conflitto di interesse. Non verranno quindi concessi patrocini che avallino, in qualche modo, pubblicità per istituzioni e prodotti sanitari e commerciali di esclusivo interesse promozionale;
  4. I responsabili degli eventi suddetti devono formulare apposita domanda formale, indirizzata al Presidente dell’OMCeOMB, inoltrata almeno due mesi prima della data di inizio delle iniziative culturali e corredata dal programma dettagliato dall’iniziativa nel questionario, che potrà anche essere scaricato tramite il sito di OMCeO MB,     nel  quale dovranno essere espressamente indicati:
    1. il titolo dell’evento e gli argomenti affrontati nelle singole lezioni;
    2. la sede, la data di svolgimento del corso, la sua durata oraria complessiva e quella delle singole lezioni;
    3. le finalità e gli obiettivi didattici dell’iniziativa;
    4. i soggetti cui l’evento è rivolto (medici, biologi, figure professionali del settore sanitario);
    5. il tipo di organizzazione (a livello regionale, interregionale, nazionale);
    6. gli aspetti economici (eventuali contributi economici a carico dei partecipanti; eventuali finanziamenti da Enti pubblici o sponsor, eventuali finanziamenti per i docenti ecc.. );
    7. gli Organi promotori (Enti pubblici o privati, persone fisiche, aziende o associazioni, case farmaceutiche, ecc.) e il ruolo di ciascuno di essi;
    8. il tipo di attività svolta;
    9. i nominativi e le qualifiche dei docenti;
  5. Le notizie delle iniziative alle quali è stato concesso il patrocinio  verranno divulgate tramite il sito della  OMCeOMB. A tal fine i responsabili scientifici degli eventi devono far pervenire, unitamente alla richiesta di patrocinio, una sintesi (da sviluppare in 20 righe e in 1.200 battute e da inviare al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) sintesi che, oltre al titolo, alla data di svolgimento della manifestazione e ai recapiti cui fare riferimento per qualsiasi eventuale informazione, deve evidenziare, in modo particolare: contenuti, organizzatori, destinatari, obiettivi e finalità degli eventi stessi. Per motivi evidenti, anche l’istanza di patrocinio e tutto il materiale relativo dovrebbero pervenire in un’unica soluzione, via e-mail.
  6. Al termine dell’evento i responsabili dovranno rendere pubblico e comunicare a OMCeOMB il resoconto dell’evento stesso.  
  7. Una o più copie degli Atti del convegno, se pubblicati, devono essere inviate  a OMCeOMB che le custodirà presso la propria sede.

Gli eventi di cui alla TIPOLOGIA B) devono:

  1. rispondere al ruolo istituzionale e sociale che OMCeOMB, gli Ordini e la Professione Medica ed Odontoiatrica rivestono negli ambiti specifici;
  2. essere organizzati a livello regionale, interregionale e  nazionale;
  3. si applica quanto stabilito per gli eventi di Tipologia A)
  4. I responsabili degli eventi di Tipologia B), devono formulare apposita domanda formale, indirizzata al Presidente di OMCeOMB e corredata dal programma dettagliato dell’iniziativa e dal questionario che potrà essere scaricato anche tramite il sito di  OMCeOMB, nel quale dovranno essere espressamente indicati:
    1. il titolo dell’evento e gli argomenti trattati,
    2. la sede e la data di svolgimento;
    3. le finalità e gli obiettivi dell’iniziativa;
    4. i soggetti cui l’evento è rivolto (cittadini, Enti, Istituzioni, ecc.)
    5. il tipo di organizzazione (a livello regionale, interregionale, nazionale);
    6. gli aspetti economici (eventuali contributi economici a carico dei partecipanti; eventuali finanziamenti da Enti pubblici o sponsor; eventuali finanziamenti per i docenti, ecc.);
    7. gli Organi promotori (Enti pubblici o privati,persone fisiche, aziende o associazioni, case farmaceutiche, ecc.) specificando il titolo della partecipazione, l’entità della compartecipazione economica e il ruolo di ciascuno di essi;
    8. possibili implicazioni commerciali

per il punto 5) : si applica quanto stabilito per gli eventi di cui alla Tipologia A)

 

Le iniziative di cui alla TIPOLOGIA C) devono:

  1. recare una breve descrizione dell’opera e dei suoi contenuti, indicare gli autori e le loro qualifiche e i principali destinatari;
  2. Il patrocinio – e l’eventuale divulgazione, via web, della notizia dell’opera nonché, se del caso, anche di parte dei contenuti della stessa – verrà concesso a insindacabile giudizio della Presidenza di  OMCeOMB.

 

  pdf Scarica la richiesta di concessione patrocinio (254 KB)

Notizie per gli iscritti

 Le amazzoni fuori dal mito

LE AMAZZONI – FUORI DAL MITO

I greci del periodo classico, tra il VI ed il IV secolo a.C., ci hanno lasciato in eredità un volume enorme di opere letterarie e manufatti artistici che, a loro dire, avrebbero celebrato una epopea vittoriosa di guerre contro un popolo di donne guerriere, le amazzoni. Dopo tanti secoli quasi nessuno ci credeva più, ma le ricerche archeologiche e paleoantropologiche più recenti hanno evidenziato l’incredibile. Nel passato sono realmente esistite, proprio dove gli antichi greci ubicavano le amazzoni, delle popolazioni seminomadi in cui, quando gli uomini, erano impegnati in missioni belliche, pastorali o commerciali, chi difendeva eventualmente, con le armi, il villaggio erano proprio le mamme dei bambini che da quell’insediamento non potevano allontanarsi. Per saperlo fare, queste donne avevano trascorso la loro adolescenza come vere e proprie arciere a cavallo, intruppate con i fratelli ed i cugini in unità paramilitari, comandate dai loro padri e zii. Probabilmente non sono mai esistite legioni o falangi di donne guerriere ma oggi sappiamo che, fino all’epoca neolitica, le donne di tutto il mondo, hanno sempre vissuto con lancia, arco e frecce a portata di mano, per difendersi, anche ma non solo, da lupi, orsi, tigri e cinghiali.
 
Autore: Diana Nardacchione
Casa Editrice: Soldiershop - Luca Cristini Editore
Costo: euro 29,00 - eBook euro 8,99
Anno: 2021

Copertina: flessibile, 78 pagine

ISBN: 978-8893277884

   
 le vivandiere

LE VIVANDIERE - UMILI EROINE CHE LA STORIA HA DIMENTICATO

A partire dalla Guerra dei Trent’anni, tutti i governi trovarono conveniente accreditare e formalizzare quell’erogazione periferica dei servizi di vettovagliamento e lavanderia che, da sempre, le donne avevano, comunque, esercitato, a favore delle truppe. Progressivamente si configurarono le figure della Vivandiera, addetta all’integrazione della razione alimentare di base, e la Lavandaia, addetta all’igienizzazione dell’abbigliamento. Dipendenti civili salariate, erano tuttavia militarizzate, vale a dire sottoposte al regolamento di disciplina militare. Non potevano essere costrette a combattere ma potevano essere armate per difendersi. Erano invece obbligate, da regolamento, alla raccolta, al soccorso e alla cura dei feriti e alla partecipazione dello spegnimento degli incendi.
 
Autore: Diana Nardacchione
Casa Editrice: Soldiershop - Luca Cristini Editore
Costo: euro 29,00 - eBook euro 5,99
Anno: 2020

Copertina: flessibile, 108 pagine

ISBN: 978-8893276863

   
DOCTOR G

Una graphic novel per comunicare la scienza
1 storia a fumetti, 5 episodi di statistica medica, 3 episodi di statistica forense, bibliografia dettagliata con codici QR
 
Autore: Luca Iaboli (emergenza-urgenza e componente dell'associazione NoGrazie) Luana Caselli (neuroscienze), accompagnati dalla matita di Grazia Lobaccaro e la sceneggiatura di Marco Mardoglio
Casa Editrice:
Costo: euro 20,00
Anno: 2016
   
INNOMORARSI. E POI?
Riflessioni sulla relazione di coppia
 
Autore: Adelio Artesani
Casa Editrice: ILMIOLIBRO.IT
Costo: euro 15,50
Anno: 2013
   

Progetto EDUCARE AL DONO
NOI NELLA SCUOLA

Autore: Daniela R. Schillaci - Enrica Colzani
Casa Editrice: AIDO sezione provinciale di Monza e Brianza (Associazione ONLUS) ha curato la pubblicazione  
Costo: euro 00,00 / libera offerta
Anno: 2013
   

Progetto EDUCARE AL DONO

IL PAZIENTE PROTAGONISTA
Autore: Daniela R. Schillaci - Enrica Colzani
Casa Editrice: AIDO sezione provinciale di Monza e Brianza (Associazione ONLUS) ha curato la pubblicazione  
Costo: euro 00,00 / libera offerta
Anno: 2013

   
PROSPETTIVE ESOTICHE
 
Autore: Raffaello Incarbone
Casa Editrice: YCP
Costo: euro 9,90 (cartaceo) - 3,99 (e-book)
Anno: 2012
   

IL MEDICO CONDOTTO
 
Autore: Antonio Molfese
Casa Editrice: n.c.
Costo: euro 30,00
Anno: 2010
   

MANUALE DI FLEBOLOGIA - ESPERIENZA DELLA SCUOLA SENESE

Autore: Prof. Sergio Mancini
Casa Editrice: Laris Editrice
Costo: euro 95,00
Anno: 2009
   
Donne in Medicina DONNE DI MEDICINA - IL PERCORSO PROFESSIONALE DELLE DONNE MEDICO IN ITALIA
Autore: Giovanna Vicarelli
Casa Editrice: Il Mulino
Costo: euro 19,00
Anno: 2009
   
LA MEDIAZIONE FRA MEDICO E PAZIENTE
Autore: Alessandra De Palma - Alberto Quattrocolo
Casa Editrice: Athena
Costo: euro 28,00
Anno: 2009
   

APPROCCIO CAPACITANTE. COME PRENDERSI CURA DEGLI ANZIANI FRAGILI E DELLE PERSONE MALATE DI ALZHEIMER
Autore: P. VIGORELLI - contributi introduttivi di: D. Demetrio, E. A. Moja, M.Trabucchi,
Casa Editrice: Franco Angeli
Costo: euro 24,00 e acquistabile anche on-line su www.francoangeli.it
Anno: 2004

   
SANITA' ELETTRONICA E DIRITTO
Autore: Rabbito Chiara - avvocato e coordinatrice nazionale del Gruppo Sicurezza e privacy del SIT (Societa' Italiana di Telemedicina e Sanita' Elettronica)
Casa Editrice: Societa' Editrice Universo
Costo: euro 25,00 e acquistabile anche on-line su http://www.seu-roma.it/
Anno: 2010
   
UNIVERSITA' E PROFESSIONI
Autore: Davide Festi e Maria Malatesta
Casa Editrice: Bonomia University Press S.p.A.
Costo: euro 18,00 e acquistabile anche on-line su www.buponline.com
e distribuito da CDA, consorzio distributori associati (vai al sito)
Anno: 2010

Notizie per gli iscritti

Fondo Sanità: Il fondo pensione complementare per gli esercenti le professioni sanitarie.

Informati sul sito fondosanità.it

Notizie per gli iscritti

Il nostro Ordine ha una Convenzione con l'Università degli Studi Bicocca per l'attuazione del tirocinio pratico valutativo, parte integrante per l'Esame di Stato e abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo.

Tutti i Colleghi che operano presso poli universitari, centri/istituti convenzionati, aziende ospedaliere, medici di medicina generale che desiderano rendersi disponibili per il tutoraggio possono comunicare la propria disponibiltà compilando il modulo sottoriportato, pubblicato sul sito nell'area Moduli.

Da quest'anno possono svolgere l'attività anche i colleghi con un'anzianità di servizio inferiore ai 10 anni, "nel caso di indisponibilità di medici in possesso dei requisiti previsti dalla norma" e i medici di clinica medica e clinica chirurgica.

L'impegno richiesto è di 100 ore mensili e i mesi di svolgimento delle attività saranno novembre e dicembre 2019 e gennaio 2020.

Per l'attività di Tutor non è obbligatorio aver frequentato corsi di formatore. Informiamo che per l'attività sono riconosciuti crediti ECM, nella misura di 4 crediti per mese di tutoraggio (l'unità mese è considerata il periodo non inferiore a 16 giorni e non superiore a 31 giorni di tutoraggio, anche non continuativo e cumulabile nel triennio di riferimento).

Per il riconoscimento dei crediti è sufficiente compilare apposita autocertificazione presente sul sito del Cogeaps (link) con allegato documento di identità in corso di validità.

Tutti i dati da Te forniti saranno trattati nel rispetto della normativa sulla Privacy ( leggi informativa ) e saranno utilizzati per i soli fini sopradescritti. RingraziandoTi per la preziosa collaborazione resto a disposizione per ogni Tua segnalazione o suggerimento utile.

Notizie per gli iscritti

Se sei un iscritto all'Ordine dei Medici e Chirurghi e degli Odontoiatri di Monza puoi richiedere una consulenza legale gratuita all'Ordine.

Invia il Tuo quesito online attraverso l'apposito form, un nostro Consulente Ti rispondera' via e-mail. Ti chiediamo di fornirci ogni elemento necessario per poter formulare la risposta con chiarezza e completezza.

Notizie per gli iscritti

Se sei un iscritto all'Ordine dei Medici e Chirurghi e degli Odontoiatri di Monza puoi richiedere una consulenza fiscale gratuita all'Ordine.

Invia il Tuo quesito online attraverso l'apposito form, un nostro Consulente Ti rispondera' via e-mail. Ti chiediamo di fornirci ogni elemento necessario per poter formulare la risposta con chiarezza e completezza.

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L’OMCeO di Monza e Brianza ha concluso le procedura concorsuali indette a copertura dei posti vacanti, riconsiderati alla luce dei carichi di lavoro sia attraverso la mobilità volontaria fra enti, sia tramite l’indizione di concorsi pubblici, come da normativa vigente. 

Organigramma

Fiore M. - Funzionario: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Augello M. - Collaboratore di Amministrazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Colaizzo R. – Assistente di Amministrazione (part-time): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Legge n. 675/96 - Privacy: Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali

Testo consolidato con il d.lg. 28 dicembre 2001, n. 467

pdf Privacy: Il Documento Programmatico di Sicurezza (DPS) (779 KB)

Traccia predisposta dalla FNOMCeO per redigere il DPS con allegati schemi della lettere di incarico

  pdf D.Lgs.  81/08 :_ Sicurezza sul lavoro (551 KB)

Decreto legge in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ha un ruolo fondamentale nel settore della sicurezza e salute sul lavoro

  pdf Legge n. 241/90 -  Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi (50 KB)

Procedimenti amministrativi e accesso agli atti

  pdf D. Lgs. 28/10; Conciliazione e mediazione (24 KB)

Attuazione dell'articolo 60 della Legge 18 giugno 2009, n.69 in mataria di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali

 

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pdf Normativa fiscale: i prontuari del nostro Consulente per i Giovani Medici (586 KB)

pdf Pareri e sentenze sulla Professione Sanitaria (1.59 MB)

pdf Il Decalogo del buon consenso (163 KB)

Il Codice Deontologico

Le norme in materia di deontologia professionale

pdf Legge 5 febbraio 1992, n. 175  (56 KB)
Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie.

pdf Decreto 4 marzo 2009 (129 KB)

Istituzione dell'elenco nazionale dei medici competenti in materia di tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro

Privacy: Il Documento Programmatico di Sicurezza (DPS)
Traccia predisposta dalla FNOMCeO per redigere il DPS con allegati schemi della lettere di incarico

Linea Guida pubblicità dell'informazione sanitaria
Linea-guida dell'OMCeO di Monza e Brianza inerente l'applicazione degli artt. 55-56-57 del Codice di Deontologia Medica.

Le linee guida vengono pubblicate a  puro titolo informativo stante la promulgazione del Nuovo Codice di Deontologia Medica e l' abolizione delle stesse dalla Legge 4/8/2006 n.248, di conversione del DL 4/7/2006 n.223, meglio nota come Legge Bersani, cui si rinvia.

Libera Circolazione nell'U.E.

Notizie per gli iscritti

I neolaureati che intendono iscriversi all'Albo dell'Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Monza possono effettuare la procedura direttamente online!

  • Per la prima iscrizione all’Albo dei Medici Chirurghi e all'Albo degli Odontoiatri dell'Ordine della provincia di Monza e Brianza i sanitari devono essere residenti, o avere domicilio sul territorio di Monza e Brianza 
  • Se sei cittadino italiano ma hai conseguito una laurea all’estero, in Paesi UE o EXTRA-UE, dovrai ottenere il riconoscimento del tuo titolo di studio al Ministero della Salute (vai al sito) e dovrai allegare il decreto seguendo la procedura on-line. Quando ti recherai in segreteria per ritirare il tesserino e le vetrofanie, dovrai esibire il decreto in originale
  • Compila la domanda seguendo la procedura on line
  • Carica un documento di riconoscimento (NB: la nuova patente rilasciata dalla Motorizzazione NON è valida)
  • Carica la carta nazionale dei servizi contenente il Codice Fiscale
  • Scatta e allega una foto del viso in formato JPEG
  • Allega nel campo "Altri allegati" il green pass
  • Effettua il versamento della tassa per Concessioni Governative di 168,00 euro a mezzo apposito bollettino di conto corrente postale sul C.C.P. n° 8003 - tasse per concessioni governative intestato a "Agenzia Entrate Centro Operativo Pescara Tasse concessioni governative”. Codice tariffa: 8617
    I Bollettini prestampati sono anche disponibili presso gli Uffici Postali. Una volta effettuato il pagamento carica nella procedura la scansione della ricevuta
  • Per quanto riguarda, infine, la tassa annuale di Prima iscrizione (130 euro se hai meno di 30 anni oppure 183 euro se hai più di 30 anni), dei diritti di segreteria (30 euro) e la marca da bollo (16 euro), dovrai effettuare un pagamento in un'unica soluzione. Pertanto, l’ importo totale da corrispondere sarà pari a  176,00 euro se hai meno di 30 anni ed a 229,00 euro se ha più di 30 anni. Effettua il pagamento al seguente linkUna volta effettuato il pagamento carica nella procedura la scansione della ricevuta. 
  • Dopo aver compilato tutti i campi e caricato i documenti richiesti ricorda di cliccare su Invio domanda
  • La tua domanda verrà esaminata dal Consiglio Direttivo nella prima seduta consiliare prevista da calendario
  • Nei giorni seguenti il Consiglio, riceverai una e-mail di benvenuto in cui ti verrà richiesto di recarti presso la Sede dell’Ordine, previo appuntamento allo 039-322416, per ritirare il tesserino di iscrizione e le vetrofanie
  • Dal giorno della delibera del Consiglio dell'Ordine, potrai iniziare ad esercitare la professione 
Clicca sul bottone qui sotto, registrati all'Area Riservata e segui la procedura guidata.
 

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L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Monza mette a disposizione di tutti i cittadini l'elenco dei professionisti iscritti al proprio Albo per garantirne la professionalità e la specializzazione.

I professionisti potranno essere filtrati a seconda dell'Albo di appartenenza (medici o odontoiatri), per nominativo, per specializzazione e altri specifici parametri. 

Consulta l'Albo online

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I professionisti iscritti all'Ordine dei Medici di Monza possono stampare l'attestato di pagamento annuale dell'iscrizione all'Ordine direttamente online, nell'apposita sezione dell'Area Servizi a loro riservata.

Accedi ai servizi online e scarica la documentazione relativa al tuo status di iscritto!

Stampa tassa di iscrizione

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I professionisti iscritti all'Ordine dei Medici di Monza possono stampare autocertificazione di iscrizione all'Ordine direttamente online, nell'apposita sezione dell'Area Servizi a loro riservata.

Accedi ai servizi online e scarica la documentazione relativa al tuo status di iscritto!

Stampa autocertificazione

Notizie per gli iscritti

I professionisti iscritti all'Ordine dei Medici di Monza possono stampare il certificato di iscrizione all'Ordine direttamente online, nell'apposita sezione dell'Area Servizi a loro riservata.

Accedi ai servizi online e scarica la documentazione relativa al tuo status di iscritto! 

Stampa certificato

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Assicurazioni - Banche - Avvocati

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Servizi per la professione

Maskline – tamponi rapidi, test sierologici

Control Casa – Servizi di domotica per abitazioni e studi professionali

Crimo Italia Srl – Esecuzione delle verifiche di sicurezza elettrica e sugli impianti

Vercam – Servizio di smaltimento rifiuti speciali e sanitari

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Proposta convenzione arredi

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Chi deve presentare domanda

La domanda deve essere presentata dal Legale Rappresentante.

La società tra professionisti è iscritta in una sezione speciale degli albi o dei registri tenuti presso l'Ordine o il Collegio professionale nella cui circoscrizione è posta la sede legale.

Per iscrivere una STP all'Albo è necessario:

  • presentare una domanda, tramite invio di raccomandata A/R, corredata dei documenti richiesti nell’elenco e dei moduli (compilati) riportati di seguito

Attenzione: le istanze prive della documentazione indicata non potranno essere accettate.

Elenco documenti e moduli necessari per l'iscrizione

  1. Domanda di Iscrizione diretta al Consiglio dell’Ordine nella cui circoscrizione è ubicata la sede legale della società, in relazione all’attività individuata come prevalente nello statuto o nell’atto costitutivo [stampata e compilata]
  2. Fotocopia del documento d’identità valido (del Legale Rappresentante)
  3. Fotocopia Partita IVA e/o Codice Fiscale della Società
  4. Atto costitutivo e statuto della società in copia autentica o, nel caso di società semplice, dichiarazione autentica del socio professionista, cui spetti l’amministrazione della società;
  5. Elenco nominativo dei Soci iscritti all’Ordine di Monza e Brianza, dei Soci iscritti ad altri Ordini (con indicazione dell’Albo di appartenenza) e dei Soci Finanziatori, con indicazione della data di inizio attività;
  6. Certificato di iscrizione all’Albo dei soci iscritti in altri Ordini o Collegi (o autocertificazione - già inclusa nel documento di cui al punto 9));
  7. Comunicazione di nomina del Direttore Sanitario (con firma per accettazione);
  8. Certificato di iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese;
  9. Dichiarazione di insussistenza di incompatibilità di cui all’art. 6 del D.M. 8 febbraio 2013, n. 34
  10. Ricevuta di pagamento della TASSA di € 168,00 da versarsi a mezzo c/c postale 8003 intestato Agenzia delle Entrate – Centro operativo di Pescara Tasse concessioni Governative Codice tariffa: 8617.
  11. Modulo per il trattamento dei dati personali (allegato al facsimile di domanda)

 

Versamenti da effettuare mediante avviso pagopa emesso dalla segreteria dell'ordine dopo la ricezione della domanda tramite a/r

  • diritti di segreteria € 30,00 (una tantum)
  • marca da bollo di € 16,00
  • quota annuale di iscrizione all'albo stp € 343,00 + € 100,00 per ciascun socio non iscritto nell’albo dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di monza e brianza

 

Documenti utili:

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Il moderno giuramento professionale prende le mosse dal cosiddetto Giuramento di Ippocrate, il primo testo deontologico della storia della medicina. Il rispetto della vita e della dignità del malato, la perizia e la diligenza nell'esercizio della professione: questi sono alcuni dei doveri che ogni medico deve rispettare. 

Testo Antico del Giuramento

 

"Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dèi tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest\'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro. Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, nè suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo. Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività. In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi. Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell\'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili. E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro".

 

 

Testo Moderno del Giuramento

 

"Il rispetto della vita e della dignità del malato, la perizia e la diligenza nell'esercizio della professione: questi solo alcuni dei doveri che ogni medico deve rispettare.

Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:

di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;

di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;

di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;

di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona; di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico;

di promuovere l'alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l'arte medica;

di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;

di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina;

di affidare la mia reputazione professionale esclusivamente alla mia competenza e alle mie doti morali;

di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;

di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;

di rispettare e facilitare il diritto alla libera scelta del medico; di prestare assistenza d'urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'autorità competente;

di osservare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;

di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione."

 

 

 

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Reclami

Se ritiene che il trattamento dei dati che lo riguardano non sia conforme alla disposizioni vigenti ovvero se la risposta ad un'istanza con cui esercita uno o più dei diritti previsti dagli articoli 15-22 del Regolamento (UE) 2016/679 non sia pervenuta nei tempi indicati o non sia soddisfacente, può rivolgersi, in veste di interessato, all'autorità giudiziaria o al Garante per la protezione dei dati personali, in quest'ultimo caso mediante un reclamo ai sensi dell'articolo art. 77 del Regolamento (UE) 2016/679.

Aggiornamento

La presente Privacy Policy è soggetta ad aggiornamenti periodici. La invitiamo pertanto a consultarla periodicamente per essere aggiornato su eventuali sue modifiche.

 

Notizie per gli iscritti

Il Collegio dei Revisori dell'Ordine della provincia di Monza e Brianza - quadriennio 2021-2024

Composizione del Collegio dei Revisori

                      PRESIDENTE:

pdf dott. Percudani Stefano (19 KB)

                      COMPONENTI:

pdf dott. Migliavacca Paolo (234 KB)

 

pdf dott. Ballabio Valentino (666 KB)

                       SUPPLENTE:

pdf dott. Limonta Aurelio (74 KB)

Notizie per gli iscritti

Premessa

L'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Monza e Brianza ha realizzato il Sito www.omceomb.it (di seguito “il Sito") con l'obiettivo di fornire informazioni di interesse generale sull'operato e dell'ordine e servizi specifici per i propri iscritti. Nella presente pagina sono riportate le Note legali relative all’utilizzo del Sito. Il presente documento potrà essere modificato in qualsiasi momento e senza preavviso. L’Utente è pertanto invitato a prendere regolarmente visione dell’ultima versione aggiornata delle stesse, disponibile e permanentemente accessibile da qualunque pagina del sito, cliccando sul collegamento “Note legali”.

Copyright

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Notizie per gli iscritti

La Sede dell'Ordine è situata in un palazzo degli inizi del '900 in Corso Martiri della Liberazione, 86.
Entrando nell'androne, alla vostra destra trovate l'ingresso agli Uffici. Per chi arriva con l'automobile, abbiamo 2 posti auto interni disponibili. Basta citofonare per farsi aprire il cancello.

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In questa sezione è possibile effettuare le seguenti stampe, previo accesso al portale:

  • Certificato di iscrizione
  • Modello di Autocertificazione
  • Stato Pagamento Quote + stampa attestazione di pagaento

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L'ENPAM è l'Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici: una Fondazione senza scopo di lucro, con personalità giuridica di diritto privato e con sede a Roma.
Consulta il sito ENPAM e le sue pagine dedicate al "come fare per

Presso l'OMCeOMB è attivo uno sportello ENPAM: per richiedere informazioni o un appuntamento, contattare il numero 039.322416, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 16.00 - interno 3 - o inviare una mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

VIDEOCONSULENZA ENPAM
Il nostro Ordine ha attivato il servizio di videoconsulenza Enpam, consentendo ai propri iscritti di rivolgersi direttamente ai Funzionari Enpam per porre quesiti relativi alla propria posizione previdenziale/assistenziale.
Per fruire del servizio, occorre prenotare la videoconsulenza della durata di circa 30 minuti in una delle date messe a disposizione da Enpam, contattando il nostro numero 039.322416.
Si ricorda che l'ufficio Enpam presso l'OMCeOMB è uno sportello dell’Ordine di supporto agli iscritti, rivolto principalmente:

  • alla presentazione, previo appuntamento, delle domande di pensioni dirette, indirette, di reversibilità, di invalidità e delle domande di prestazioni una tantum;
  • alla prenotazione del servizio di videoconsulenza con i Funzionari dell’Enpam.

Pertanto gli iscritti che volessero informazioni differenti da quelle specificate sopra possono rivolgersi direttamente alla FONDAZIONE ENPAM .

Notizie per gli iscritti

OMCeO Monza e Brianza - Via G. B. Mauri 9 - 20900 Monza (MB)

  • telefono: 039/322416
  • fax 039/2311075
  • email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Orari di apertura degli uffici:

Giorno  Mattina  Pomeriggio 
Lunedì   9.00 - 13.00  Chiuso
Martedì  9.00 - 13.00 Chiuso
Mercoledì   Orario continuato 9.00 - 16.00 
Giovedì   9.00 - 13.00  Chiuso
Venerdì   9.00 - 13.00  Chiuso
Sabato   Chiuso 
Domenica   Chiuso 

Per contattare l'URP:

  • telefono: 039/322416
  • email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per segnalare problematiche relative all'accessibilità vai alla pagina Feedback Accessibilità

 

Notizie per gli iscritti

Il Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie) è un organismo che riunisce le Federazioni Nazionali degli Ordini e dei Collegi e le Associazioni dei professionisti coinvolti nel progetto di Educazione Continua in Medicina.

Il Co.Ge.A.P.S. nasce per essere lo strumento attuativo della Convenzione stipulata con il Ministero della Salute che prevede la realizzazione di un progetto sperimentale per la gestione e certificazione dei crediti formativi ECM, l'istituzione di una anagrafe degli professionisti sanitari e l'allestimento di un servizio tecnico permanente di aggiornamento dedicato ai rapporti con gli enti pubblici.

Il Co.Ge.A.P.S., in particolare, ha per oggetto:

  • la realizzazione di un progetto unitario e condiviso per la gestione e la certificazione dei crediti formativi acquisiti dai singoli professionisti della salute sulla base dei criteri e delle modalità stabiliti dalla Commissione Nazionale ECM nell'ambito del progetto nazionale di Educazione Continua in Medicina;
  • la realizzazione di un sistema operativo unitario per la gestione e la certificazione dei crediti formativi;
  • la gestione operativa del sistema unitario in fase sperimentale e in fase applicativa in condizione di parità tra tutti i consorziati, compreso il reperimento di finanziamenti e tecnologie per i medesimi;
  • la realizzazione di studi e di progetti di fattibilità in relazione alle singole attività dei consorziati ed a favore di questi ultimi in materia di ECM.

In particolare il progetto sperimentale prevede:

  • La gestione dell'anagrafe centralizzata che integrata con i sistemi locali dei singoli ordini professionali si ponga come unico compito quello di favorire una visione unica e globale dell'operatività senza eludere né togliere le competenze demandate legalmente a ciascun ordine professionale.
  • Il portale internet, un punto di riferimento non solo per i professionisti sanitari relativamente a funzionalità di anagrafica ed ECM ma vuole anche essere uno strumento per una migliore comunicazione istituzionale e professionale. Il portale costituisce, inoltre, un punto di accesso per l'erogazione dei servizi di anagrafica e di ECM poiché è un sistema predisposto per l'autenticazione e la profilazione degli utenti a garanzia delle Istituzioni di riferimento.

Notizie per gli iscritti

Normativa di riferimento


Art. 4-bis, c. 2, dlgs n. 33/2013

Trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche
(articolo introdotto dall'art. 5 del d.lgs. n. 97 del 2016)

2. Ciascuna amministrazione pubblica sul proprio sito istituzionale, in una parte chiaramente identificabile della sezione "Amministrazione trasparente", i dati sui propri pagamenti e ne permette la consultazione in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all'ambito temporale di riferimento e ai beneficiari.


 

 

L'Ordine esegue i pagamenti sempre entro trenta giorni dal termine della fattura attenendosi a tutte le scadenze previste.

Notizie per gli iscritti

In relazione alla Direttiva UE 2016/2102, è possibile segnalare  eventuali parti del sito che non risultino "accessibili".

Per effettuare tali segnalazioni inviare una mail a segreteria@omceomb.it indicando il link alla parte non conforme ed il problema riscontrato oppure compila il Form per segnalare eventuali pagine non accessibili o argomenti che si vorrebbe vedere maggiormente sviluppati.

Vi ringraziamo fin d'ora per la preziosa collaborazione.

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TECNOLOGIE INFORMATICHE - INDIRIZZI APPLICATIVI ALLEGATI ALL’ART. 78

 

Il medico nell’uso di strumenti derivanti dall’uso di tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici deve attenersi alle seguenti precauzioni e prescrizioni.

 

1. Il medico, nell’uso di qualsiasi strumento informatico, deve acquisire il consenso al trattamento dei dati, garantire che i dati da lui raccolti siano coerenti con le finalità del trattamento stesso, nonché provvedere, per quanto di competenza, alla garanzia della pertinenza e veridicità dei dati raccolti, impegnandosi per la loro assoluta riservatezza.

2. Il medico collabora a eliminare ogni forma di discriminazione nell’uso delle tecnologie informatiche e a garantire uguaglianza nell’accesso e nell’utilizzo dei servizi sanitari nonché il recupero del tempo necessario per la relazione di cura.

3. Il medico deve utilizzare sistemi affidabili e privilegiare i servizi pubblici o privati che consentano la creazione di un formato indipendente rispetto alla piattaforma, senza che sia impedito il riuso dell’informazione veicolata, assicurandone la disponibilità, la riservatezza e le modalità di conservazione.

4. Il medico, nell'utilizzo di strumenti di comunicazione informatica, si attiene alle norme comportamentali previste dagli articoli 55, 56, 57 del presente Codice di deontologia medica e segnala all'Ordine l'apertura di siti web che pubblicizzino la sua attività professionale nel rispetto delle norme sulla pubblicità e informazione sanitaria.

5. L’uso delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici è volto alla più idonea gestione dei percorsi assistenziali e al miglioramento della comunicazione interprofessionale e con i cittadini.

6. Il medico, facendo uso dei sistemi telematici, non può sostituire la visita medica che si sostanzia nella relazione diretta con il paziente, con una relazione esclusivamente virtuale; può invece utilizzare gli strumenti di telemedicina  per le attività di rilevazione o monitoraggio a distanza, dei parametri biologici e di sorveglianza clinica.

7. Il medico, nell’utilizzo di strumenti di informazione e comunicazione di dati clinici, deve tener conto della proporzionalità, necessità e sicurezza degli interventi, nonché della eticità delle prestazioni e della deontologia dei comportamenti, al fine di conseguire la massima appropriatezza clinica e gestionale e la sostenibilità dell’uso delle risorse disponibili. Il medico nell’utilizzazione degli strumenti tecnologici di cui sopra utilizza gli stessi principi e criteri generali che regolano l’utilizzazione di qualsiasi altro strumento finalizzato all’esercizio della sua professione.

8. Il medico deve favorire l’uso delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici per la gestione della complessità propria della medicina e per il miglioramento degli strumenti di prevenzione individuale e collettiva in particolare a fronte di risultanze cliniche e scientifiche che ne documentino o giustifichino la scelta preferenziale.

9. Il medico collabora a garantire l’uso delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici ad esclusiva finalità di tutela della salute, ivi comprese le finalità di ricerca, di governo e di controllo e di telemonitoraggio della qualità e dell'appropriatezza dell'assistenza da attuarsi secondo le previsioni della vigente normativa, della raccolta, utilizzo e monitoraggio dei dati dei pazienti.

10. Il medico deve avvalersi delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici per migliorare i processi formativi anche utilizzando sistemi di simulazione per apprendere dagli errori e per la sicurezza del paziente.

11. L’uso delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici è volto alla maggiore efficienza della raccolta dei dati epidemiologici, nonché alla promozione del miglioramento delle procedure professionali e della valutazione dei risultati delle prestazioni mediche.

12. Il medico utilizza solo dopo attenta valutazione clinica, etica e deontologica i sistemi e gli strumenti di contatto plurisensoriale col paziente e agisce secondo gli indirizzi della comunità scientifica, sempre evitando il conflitto di interessi.

13. In ogni caso, il consulto e le consulenze mediante le tecnologie informatiche della comunicazione “a distanza” devono rispettare tutte le norme deontologiche che regolano la relazione medico-persona assistita.

14. Il medico contrasta ogni uso distorto o illusorio delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici sul versante commerciale, dell’informazione ai cittadini e della pubblicità sanitaria nonché l’intrusione nelle banche dati e si pone sempre come garante della correttezza, scientificità e deontologia dell’uso dello strumento informatico, assumendosi l’obbligo di segnalare all’Ordine eventuali violazioni di tali comportamenti.

Notizie per gli iscritti

 

SPERIMENTAZIONE SCIENTIFICA - INDIRIZZI APPLICATIVI ALLEGATI ALL’ART. 47

 

La ricerca scientifica in medicina si avvale della sperimentazione sull’uomo programmata e attuata nel quadro della normativa vigente e nel rispetto dei principi  etici e delle tutele previste dalla Dichiarazione di Helsinki e dal Codice di deontologia medica.

 

1. Il ricercatore deve mantenere un ruolo indipendente nella progettazione, conduzione, analisi, interpretazione, pubblicazione, utilizzo e finanziamento della ricerca.

2. La sperimentazione clinica controllata e randomizzata è la metodologia più valida per dimostrare l’accuratezza di una diagnosi o gli esiti di una terapia e costituisce la base più affidabile per le decisioni operative dei pazienti, dei clinici, delle agenzie regolatorie e dei decisori delle politiche sanitarie.

3. L’interesse per la produzione di nuove conoscenze scientifiche non deve mai prevalere sui fini primari della tutela della salute, della vita e del rispetto della dignità, dell’integrità e del diritto all’autodeterminazione e alla riservatezza dei dati personali dei soggetti coinvolti nella ricerca.

4. Il medico partecipa a uno studio clinico se la sua rilevanza scientifica è superiore ai rischi prevedibili per i soggetti coinvolti nella ricerca ed è prevalente sugli interessi economici o aziendali dei finanziatori della ricerca.

5. Il ricercatore, quando i rischi si rivelano superiori ai potenziali benefici o quando, a un’analisi intermedia, esistano prove conclusive sui risultati definitivi, deve valutare se continuare, modificare o interrompere immediatamente lo studio, considerando inaccettabili protocolli di ricerca contenenti clausole d’interruzione stabilite a discrezione del finanziatore.

6. La ricerca biomedica su gruppi di soggetti vulnerabili, sui minori o su incapaci è giustificata solo se è finalizzata alle esigenze di salute del gruppo stesso e non può essere condotta su un gruppo diverso.

7. Il disegno dello studio, le analisi statistiche utilizzate, gli accorgimenti per evitare distorsioni nella stima dei risultati devono essere chiaramente descritti nel protocollo di ricerca tenendo in particolare conto le differenze di genere.

8. La fondatezza scientifica e la rilevanza sotto il profilo diagnostico e terapeutico di una sperimentazione clinica si basano su un’approfondita valutazione delle evidenze disponibili in letteratura comprese quelle derivanti dalla ricerca sugli animali che devono sempre tutelarne il benessere.

9. L’efficacia di un nuovo intervento deve essere comparata al miglior trattamento di efficacia comprovata o, in sua assenza, contro placebo. Il confronto con il non intervento o con un trattamento meno efficace rispetto al miglior trattamento disponibile è accettabile se, per ragioni metodologiche convincenti e scientificamente valide, evita l’esposizione dei pazienti ai rischi derivanti dal fatto di non aver ricevuto il trattamento di efficacia superiore.

10. Il medico sperimentatore deve garantire che il soggetto reclutato non sia sottratto a consolidati trattamenti indispensabili al mantenimento o al ripristino del suo stato di salute.

11. Il protocollo di uno studio deve essere registrato e pubblicamente accessibile prima dell’arruolamento del primo partecipante, deve includere informazioni sul finanziamento, sulle affiliazioni istituzionali e i potenziali conflitti di interessi degli sperimentatori e sulle disposizioni per il trattamento e il risarcimento dei soggetti danneggiati dalla partecipazione alla ricerca.

12. Il medico sperimentatore raccoglie il consenso informato scritto del soggetto reclutato dopo aver illustrato gli scopi, i metodi, i benefici prevedibili e i rischi possibili della sua partecipazione e il diritto a ritirarsi in qualsiasi momento a suo insindacabile giudizio. Lo informa inoltre che notificherà al medico curante l’avvenuto reclutamento e il protocollo dello studio e che riceverà la relazione finale con i risultati completi e le conclusioni dello studio.

13. L’analisi, l’interpretazione dei dati e la redazione del rapporto finale di uno studio è un dovere dei medici che hanno eseguito la ricerca e non è delegabile ad altri. I ricercatori hanno il dovere di rendere pubblicamente e integralmente disponibili e accessibili i risultati e le conclusioni di tutti gli studi clinici compresi i dati grezzi. I risultati negativi o non conclusivi devono essere sempre pubblicati o resi disponibili per evitare che venga sovrastimata l’efficacia dei trattamenti e sottostimati gli effetti avversi. I ricercatori non devono sottoscrivere contratti che attribuiscano al finanziatore dello studio la proprietà dei dati e la decisione in merito alla loro pubblicazione.

14. Gli sperimentatori devono sottoscrivere una dichiarazione nella quale affermano che la relazione finale è un resoconto onesto, accurato e senza omissioni rilevanti dello studio e che le eventuali discrepanze rispetto al protocollo registrato sono state introdotte con appositi emendamenti approvati dal Comitato Etico competente.

15. Dichiarazione analoga, integrata con le fonti di finanziamento, le affiliazioni istituzionali e i conflitti di interessi, deve essere utilizzata per la sottomissione dell’articolo per la pubblicazione su qualunque rivista.

16. Il medico non sottoscrive risultati di ricerche non conformi ai principi del Codice di deontologia medica. I comunicati stampa redatti dai ricercatori devono riflettere i risultati della ricerca senza enfatizzare i benefici del trattamento sperimentale per non generare nei pazienti aspettative non realistiche sui nuovi trattamenti.

Notizie per gli iscritti

 

CONFLITTO DI INTERESSI - INDIRIZZI APPLICATIVI ALLEGATI ALL’ART. 30

 

Le condizioni di conflitto di interessi riguardanti aspetti economici e di altra natura possono manifestarsi nella ricerca e divulgazione scientifica, nella formazione e aggiornamento professionale, nella prescrizione terapeutica e di esami diagnostici, nell’attività di consulenza e di pubblico ufficiale e nei rapporti con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni, nonché con la pubblica amministrazione.

 

1. I medici non devono accettare elargizioni o altre utilità che possano limitare l’appropriatezza delle proprie decisioni inerenti all’esercizio professionale.

2. Nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza i medici possono ricevere compensi, retribuzioni o altre utilità solo attraverso le procedure e gli strumenti previsti dalla normativa vigente.

3. Il medico attua una costante revisione critica della divulgazione scientifica di cui viene informato; a tale fine può avvalersi dell’azione di supporto del proprio Ordine professionale.

4. I medici o le associazioni professionali che effettuano campagne di prevenzione ed educazione sanitaria o promuovono forme di informazione sanitaria o partecipano alla diffusione di notizie scientifiche attraverso i mass media o la stampa di categoria, devono manifestare il nome dello sponsor e applicare i presenti indirizzi applicativi validi anche nei rapporti eventualmente intrattenuti con industrie, organizzazioni ed enti pubblici e privati.

5. Il medico ricercatore deve dichiarare gli eventuali rapporti di consulenza o collaborazione con gli sponsor della ricerca.

6. Il medico ricercatore deve applicare sempre regole di trasparenza, condurre l’analisi dei dati in modo indipendente rispetto agli eventuali interessi dello sponsor e non accettare condizioni per le quali non possa pubblicare o diffondere i risultati delle ricerche, senza vincoli di proprietà da parte degli sponsor, qualora questi comportino risultati negativi per il paziente. Se la pubblicazione, anche quando non sia frutto di specifica ricerca, è sponsorizzata il nome dello sponsor deve essere esplicitato; chiunque pubblichi redazionali o resoconti di convegni o partecipi a conferenze stampa deve dichiarare il nome dell’eventuale sponsor.

7. Il medico ricercatore e i membri dei comitati editoriali devono dichiarare alla rivista scientifica, nella quale intendono pubblicare, il ruolo avuto nel progetto e il nome del responsabile dell’analisi dei dati.

8. Il medico ricercatore deve vigilare sugli eventuali condizionamenti, anche economici, esercitati sui soggetti arruolati nella ricerca, in particolare rispetto a coloro che si trovano in posizione di dipendenza o di vulnerabilità.

9. Il medico ricercatore non deve accettare di redigere il rapporto conclusivo per la pubblicazione di una ricerca alla quale non ha partecipato e non può accettare clausole di sospensione della ricerca a discrezione dello sponsor ma solo per motivazioni scientifiche o etiche comunicate al Comitato etico per la convalida.

10 .I medici operanti nei Comitati Etici per la sperimentazione sui farmaci e nei Comitati Etici locali devono rispettare le regole di trasparenza della sperimentazione prima di approvarla e rilasciare essi stessi dichiarazione di assenza di conflitti di interessi. Gli indirizzi applicativi di cui sopra si applicano anche agli studi multicentrici.

11. I medici non possono percepire direttamente finanziamenti allo scopo di favorire la loro partecipazione a eventi formativi; eventuali finanziamenti possono essere erogati alla società scientifica organizzatrice dell’evento o all’azienda sanitaria presso la quale opera il medico.

12. Il finanziamento da parte delle industrie a congressi e a corsi di formazione non deve condizionare la scelta sia dei partecipanti che dei contenuti, dei relatori, dei metodi didattici e degli strumenti impiegati; la responsabilità di tali scelte spetta al responsabile scientifico dell’evento.

13. Il medico non può accettare ristoro economico per un soggiorno superiore alla durata dell’evento, né per iniziative turistiche e sociali aggiuntive e diverse da quelle eventualmente organizzate dal congresso né ospitalità per familiari o amici.

14. Il medico relatore a congressi ha diritto ad un compenso adeguato per il lavoro svolto, in particolare di preparazione ed al rimborso delle spese di viaggio, alloggio e vitto.

15. Il responsabile scientifico vigila affinché il materiale distribuito dall’industria nel corso degli eventi formativi sia rispondente alla normativa vigente e che le voci di spesa relative al contributo dello sponsor, siano chiaramente esplicitate dalla società organizzatrice.

16. Il relatore nei mini meeting, organizzati dalle industrie per illustrare ai medici le caratteristiche dei loro prodotti innovativi, deve dichiarare gli eventuali rapporti con l’azienda promotrice.

17. E’ fatto divieto al medico di partecipare ad eventi formativi, compresi i minimeeting, la cui ospitalità non sia contenuta in limiti ragionevoli o, comunque, intralci l’attività formativa.

18. Nel caso in cui i corsi di aggiornamento si svolgano e vengano sponsorizzati in località turistiche nei periodi di stagionalità, il medico non deve protrarre, oltre la durata dell’evento, la sua permanenza a carico dello sponsor.

19. Il medico, ferma restando la libertà delle scelte formative, deve partecipare a eventi la cui rilevanza medico scientifica e valenza formativa sia esclusiva.

20. Il medico è tenuto a non sollecitare e a rifiutare premi, vantaggi pecuniari o in natura, offerti da aziende farmaceutiche o da aziende fornitrici di materiali o dispositivi medici, salvo che siano di valore trascurabile e comunque collegati all’attività professionale; il medico può accettare pubblicazioni di carattere medico-scientifico.

21. I campioni di farmaci di nuova introduzione possono essere accettati dal medico per un anno dalla loro immissione in commercio.

22. Il medico riceve gli informatori scientifici del farmaco in base alla loro discrezionalità e alle loro esigenze informative e senza provocare intralcio all’assistenza; dell’orario di visita può venire data notizia ai pazienti mediante informativa esposta nelle sale di aspetto degli ambulatori pubblici o privati e degli studi professionali.

23. Il medico non deve sollecitarela pressione delle associazioni dei malati per ottenere la erogazione di farmaci di non provata efficacia.

24. Il medico facente parte di commissioni di aggiudicazione di forniture non può partecipare a iniziative formative a spese delle aziende partecipanti.

Notizie per gli iscritti

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CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA

(Delibera n.112 del 18/07/2014 e s.m.i.)

TITOLO I

CONTENUTI E FINALITÀ

Art. 1

Definizione

Il Codice di deontologia medica - di seguito indicato con il termine “Codice” - identifica le regole, ispirate ai principi di etica medica, che disciplinano l’esercizio professionale del medico chirurgo e dell’odontoiatra - di seguito indicati con il termine “medico” - iscritti ai rispettivi Albi professionali.

Il Codice, in armonia con i principi etici di umanità e solidarietà e civili di sussidiarietà, impegna il medico nella tutela della salute individuale e collettiva vigilando sulla dignità, sul decoro, sull’indipendenza e sulla qualità della professione.

Il Codice regola anche i comportamenti assunti al di fuori dell’esercizio professionale quando ritenuti rilevanti e incidenti sul decoro della professione.

Il medico deve conoscere e rispettare il Codice e gli indirizzi applicativi allegati.

Il medico deve prestare il giuramento professionale che è parte costitutiva del Codice stesso.

Art. 2

Potestà disciplinare

L’inosservanza o la violazione del Codice, anche se derivante da ignoranza, costituisce illecito disciplinare, valutato secondo le procedure e nei termini previsti dall’ordinamento professionale.

Il medico segnala all’Ordine professionale territorialmente competente - di seguito indicato con il termine “Ordine” - ogni iniziativa tendente a imporgli comportamenti in contrasto con il Codice.

TITOLO II

DOVERI E COMPETENZE DEL MEDICO

Art. 3

Doveri generali e competenze del medico

Doveri del medico sono la tutela della vita, della salute psico-fisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona, senza discriminazione alcuna, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera.

Al fine di tutelare la salute individuale e collettiva, il medico esercita attività basate sulle competenze, specifiche ed esclusive, previste negli obiettivi formativi degli Ordinamenti didattici dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria, integrate e ampliate dallo sviluppo delle conoscenze in medicina, delle abilità tecniche e non tecniche connesse alla pratica professionale, delle innovazioni organizzative e gestionali in sanità, dell’insegnamento e della ricerca.

La diagnosi a fini preventivi, terapeutici e riabilitativi è una diretta, esclusiva e non delegabile competenza del medico e impegna la sua autonomia e responsabilità.

Tali attività, legittimate dall’abilitazione dello Stato e dall’iscrizione agli Ordini professionali nei rispettivi Albi, sono altresì definite dal Codice.

Art. 4

Libertà e indipendenza della professione. Autonomia e responsabilità del medico

L’esercizio professionale del medico è fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità.

Il medico ispira la propria attività professionale ai principi e alle regole della deontologia professionale senza sottostare a interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura.

Art. 5

Promozione della salute, ambiente e salute globale

Il medico, nel considerare l'ambiente di vita e di lavoro e i livelli di istruzione e di equità sociale quali determinanti fondamentali della salute individuale e collettiva, collabora all’attuazione di idonee politiche educative, di prevenzione e di contrasto alle disuguaglianze alla salute e promuove l'adozione di stili di vita salubri, informando sui principali fattori di rischio.

Il medico, sulla base delle conoscenze disponibili, si adopera per una pertinente comunicazione sull’esposizione e sulla vulnerabilità a fattori di rischio ambientale e favorisce un utilizzo appropriato delle risorse naturali, per un ecosistema equilibrato e vivibile anche dalle future generazioni.

Art. 6

Qualità professionale e gestionale

Il medico fonda l’esercizio delle proprie competenze tecnico-professionali sui principi di efficacia e di appropriatezza, aggiornandoli alle conoscenze scientifiche disponibili e mediante una costante verifica e revisione dei propri atti.

Il medico, in ogni ambito operativo, persegue l’uso ottimale delle risorse pubbliche e private salvaguardando l’efficacia, la sicurezza e l’umanizzazione dei servizi sanitari, contrastando ogni forma di discriminazione nell’accesso alle cure.

Art. 7

Status professionale

In nessun caso il medico abusa del proprio status professionale.

Il medico che riveste cariche pubbliche non può avvalersene per vantaggio professionale.

Il medico valuta responsabilmente la propria condizione psico-fisica in rapporto all’attività professionale.

Art. 8

Dovere di intervento

Il medico in caso di urgenza, indipendentemente dalla sua abituale attività, deve prestare soccorso e comunque attivarsi tempestivamente per assicurare idonea assistenza.

Art. 9

Calamità

Il medico in ogni situazione di calamità deve porsi a disposizione dell'Autorità competente.

Art. 10

Segreto professionale

Il medico deve mantenere il segreto su tutto ciò di cui è a conoscenza in ragione della propria attività professionale.

La morte della persona assistita non esime il medico dall’obbligo del segreto professionale.

Il medico informa i collaboratori e discenti dell’obbligo del segreto professionale sollecitandone il rispetto.

La violazione del segreto professionale assume maggiore gravità quando ne possa derivare profitto proprio o altrui, ovvero nocumento per la persona assistita o per altri.

La rivelazione è ammessa esclusivamente se motivata da una giusta causa prevista dall’ordinamento o dall’adempimento di un obbligo di legge.

Il medico non deve rendere all’Autorità competente in materia di giustizia e di sicurezza testimonianze su fatti e circostanze inerenti al segreto professionale.

La sospensione o l’interdizione dall’esercizio professionale e la cancellazione dagli Albi non dispensano dall’osservanza del segreto professionale.

Art. 11

Riservatezza dei dati personali

Il medico acquisisce la titolarità del trattamento dei dati personali previo consenso informato dell’assistito o del suo rappresentante legale ed è tenuto al rispetto della riservatezza, in particolare dei dati inerenti alla salute e alla vita sessuale.

Il medico assicura la non identificabilità dei soggetti coinvolti nelle pubblicazioni o divulgazioni scientifiche di dati e studi clinici.

Il medico non collabora alla costituzione, alla gestione o all’utilizzo di banche di dati relativi a persone assistite in assenza di garanzie sulla preliminare acquisizione del loro consenso informato e sulla tutela della riservatezza e della sicurezza dei dati stessi.

Art. 12

Trattamento dei dati sensibili

Il medico può trattare i dati sensibili idonei a rivelare lo stato di salute della persona solo con il consenso informato della stessa o del suo rappresentante legale e nelle specifiche condizioni previste dall’ordinamento.

Art. 13

Prescrizione a fini di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione

La prescrizione a fini di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazioneè una diretta, specifica, esclusiva e non delegabile competenza del medico, impegna la sua autonomia e responsabilità e deve far seguito a una diagnosi circostanziata o a un fondato sospetto diagnostico.

La prescrizione deve fondarsi sulle evidenze scientifiche disponibili, sull’uso ottimale delle risorse e sul rispetto dei principi di efficacia clinica, di sicurezza e di appropriatezza.

Il medico tiene conto delle linee guida diagnostico-terapeutiche accreditate da fonti autorevoli e indipendenti quali raccomandazioni e ne valuta l’applicabilità al caso specifico.

L’adozione di protocolli diagnostico-terapeutici o di percorsi clinico-assistenziali impegna la diretta responsabilità del medico nella verifica della tollerabilità e dell’efficacia sui soggetti coinvolti.

Il medico è tenuto a un’adeguata conoscenza della natura e degli effetti dei farmaci prescritti, delle loro indicazioni, controindicazioni, interazioni e reazioni individuali prevedibili e delle modalità di impiego appropriato, efficace e sicuro dei mezzi diagnostico-terapeutici.

Il medico segnala tempestivamente all’Autorità competente le reazioni avverse o sospette da farmaci e gli eventi sfavorevoli o sospetti derivanti dall’utilizzo di presidi biomedicali.

Il medico può prescrivere farmaci non ancora registrati o non autorizzati al commercio oppure per indicazioni o a dosaggi non previsti dalla scheda tecnica, se la loro tollerabilità ed efficacia è scientificamente fondata e i rischi sono proporzionati ai benefici attesi; in tali casi motiva l’attività, acquisisce il consenso informato scritto del paziente e valuta nel tempo gli effetti.

Il medico può prescrivere, sotto la sua diretta responsabilità e per singoli casi, farmaci che abbiano superato esclusivamente le fasi di sperimentazione relative alla sicurezza e alla tollerabilità, nel rigoroso rispetto dell’ordinamento.

Il medico non acconsente alla richiesta di una prescrizione da parte dell’assistito al solo scopo di compiacerlo.

Il medico non adotta né diffonde pratiche diagnostiche o terapeutiche delle quali non è resa disponibile idonea documentazione scientifica e clinica valutabile dalla comunità professionale e dall’Autorità competente.

Il medico non deve adottare né diffondere terapie segrete.

Art. 14

Prevenzione e gestione di eventi avversi e sicurezza delle cure

Il medico opera al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente e degli operatori coinvolti, promuovendo a tale scopo l'adeguamento dell'organizzazione delle attività e dei comportamenti professionali e contribuendo alla prevenzione e alla gestione del rischio clinico attraverso:

- l’adesione alle buone pratiche cliniche;

- l’attenzione al processo di informazione e di raccolta del consenso, nonché alla comunicazione di un evento indesiderato e delle sue cause;

- lo sviluppo continuo di attività formative e valutative sulle procedure di sicurezza delle cure;

- la rilevazione, la segnalazione e la valutazione di eventi sentinella, errori, “quasi-errori” ed eventi avversi valutando le cause e garantendo la natura riservata e confidenziale delle informazioni raccolte.

Art. 15

Sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali

Il medico può prescrivere e adottare, sotto la sua diretta responsabilità, sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali nel rispetto del decoro e della dignità della professione.

Il medico non deve sottrarre la persona assistita a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia.

Il medico garantisce sia la qualità della propria formazione specifica nell’utilizzo dei sistemi e dei metodi non convenzionali, sia una circostanziata informazione per l’acquisizione del consenso.

Il medico non deve collaborare né favorire l’esercizio di terzi non medici nelle discipline non convenzionali riconosciute quali attività esclusive e riservate alla professione medica.

Art. 16

Procedure diagnostiche e interventi terapeutici non proporzionati

Il medico, tenendo conto delle volontà espresse dal paziente o dal suo rappresentante legale e dei principi di efficacia e di appropriatezza delle cure, non intraprende né insiste in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, dai quali non ci si possa fondatamente attendere un effettivo beneficio per la salute e/o un miglioramento della qualità della vita.

Il controllo efficace del dolore si configura, in ogni condizione clinica, come trattamento appropriato e proporzionato.

Il medico che si astiene da trattamenti non proporzionati non pone in essere in alcun caso un comportamento finalizzato a provocare la morte.

Art. 17

Atti finalizzati a provocare la morte

Il medico, anche su richiesta del paziente, non deve effettuare né favorire atti finalizzati a provocarne la morte.

Art. 18

Trattamenti che incidono sull’integrità psico-fisica

I trattamenti che incidono sull’integrità psico-fisica sono attuati al fine esclusivo di procurare un concreto beneficio clinico alla persona.

Art. 19

Aggiornamento e formazione professionale permanente

Il medico, nel corso di tutta la sua vita professionale, persegue l’aggiornamento costante e la formazione continua per lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze professionali tecniche e non tecniche, favorendone la diffusione ai discenti e ai collaboratori.

Il medico assolve agli obblighi formativi.

L’Ordine certifica agli iscritti ai propri Albi i crediti acquisiti nei percorsi formativi e ne valuta le eventuali inadempienze. 

TITOLO III

RAPPORTI CON LA PERSONA ASSISTITA

Art. 20

Relazione di cura

La relazione tra medico e paziente è costituita sulla libertà di scelta e sull’individuazione e condivisione delle rispettive autonomie e responsabilità.

Il medico nella relazione persegue l’alleanza di cura fondata sulla reciproca fiducia e sul mutuo rispetto dei valori e dei diritti e su un’informazione comprensibile e completa, considerando il tempo della comunicazione quale tempo di cura.

Art. 21

Competenza professionale

Il medico garantisce impegno e competenze nelle attività riservate alla professione di appartenenza, non assumendo compiti che non sia in grado di soddisfare o che non sia legittimato a svolgere.

Art. 22

Rifiuto di prestazione professionale

Il medico può rifiutare la propria opera professionale quando vengano richieste prestazioni in contrasto con la propria coscienza o con i propri convincimenti tecnico-scientifici, a meno che il rifiuto non sia di grave e immediato nocumento per la salute della persona, fornendo comunque ogni utile informazione e chiarimento per consentire la fruizione della prestazione.

Art. 23

Continuità delle cure

Il medico garantisce la continuità delle cure e, in caso di indisponibilità, di impedimento o del venire meno del rapporto di fiducia, assicura la propria sostituzione informando la persona assistita.

Il medico che si trovi di fronte a situazioni cliniche alle quali non sia in grado di provvedere efficacemente, indica al paziente le specifiche competenze necessarie al caso in esame.

Art. 24

Certificazione

Il medico è tenuto a rilasciare alla persona assistita certificazioni relative allo stato di salute che attestino in modo puntuale e diligente i dati anamnestici raccolti e/o i rilievi clinici direttamente constatati od oggettivamente documentati.

Art. 25

Documentazione sanitaria

Il medico deve, nell’interesse esclusivo della persona assistita, mettere la documentazione clinica in suo possesso a disposizione della stessa o del suo rappresentante legale o di medici e istituzioni da essa indicati per iscritto.

Il medico, nei casi di arruolamento in protocolli di ricerca, registra i modi e i tempi dell’informazione e del consenso informato anche relativamente al trattamento dei dati sensibili.

Art. 26

Cartella clinica

Il medico redige la cartella clinica, quale documento essenziale dell’evento ricovero, con completezza, chiarezza e diligenza e ne tutela la riservatezza; le eventuali correzioni vanno motivate e sottoscritte.

Il medico riporta nella cartella clinica i dati anamnestici e quelli obiettivi relativi alla condizione clinica e alle attività diagnostico-terapeutiche a tal fine praticate; registra il decorso clinico assistenziale nel suo contestuale manifestarsi o nell’eventuale pianificazione anticipata delle cure nel caso di paziente con malattia progressiva, garantendo la tracciabilità della sua redazione.

Il medico registra nella cartella clinica i modi e i tempi dell’informazione e i termini del consenso o dissenso della persona assistita o del suo rappresentante legale anche relativamente al trattamento dei dati sensibili, in particolare in casi di arruolamento in protocolli di ricerca.

Art. 27

Libera scelta del medico e del luogo di cura

La libera scelta del medico e del luogo di cura costituisce diritto della persona.

È vietato qualsiasi accordo tra medici tendente a influenzare la libera scelta della persona assistita, pur essendo consentito indicare, se opportuno e nel suo esclusivo interesse, consulenti o luoghi di cura ritenuti idonei al caso.

Art. 28

Risoluzione del rapporto fiduciario

Il medico, se ritiene interrotto il rapporto di fiducia con la persona assistita o con il suo rappresentante legale, può risolvere la relazione di cura con tempestivo e idoneo avviso, proseguendo la sua opera sino alla sostituzione con altro collega, cui sono trasmesse le informazioni e la documentazione utili alla continuità delle cure, previo consenso scritto della persona assistita.

Art. 29

Cessione di farmaci

Il medico non può cedere farmaci a scopo di lucro.

Art. 30

Conflitto di interessi

Il medico evita qualsiasi condizione di conflitto di interessi nella quale il comportamento professionale risulti subordinato a indebiti vantaggi economici o di altra natura.

Il medico dichiara le condizioni di conflitto di interessi riguardanti aspetti economici e di altra natura che possono manifestarsi nella ricerca scientifica, nella formazione e nell’aggiornamento professionale, nella prescrizione diagnostico-terapeutica, nella divulgazione scientifica, nei rapporti individuali e di gruppo con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni, o con la Pubblica Amministrazione, attenendosi agli indirizzi applicativi allegati.

Art. 31

Accordi illeciti nella prescrizione

Al medico è vietata ogni forma di prescrizione concordata che possa procurare o procuri a se stesso o a terzi un illecito vantaggio economico o altre utilità.

Art. 32

Doveri del medico nei confronti dei soggetti fragili

Il medico tutela il minore, la vittima di qualsiasi abuso o violenza e la persona in condizioni di vulnerabilità o fragilità psico-fisica, sociale o civile in particolare quando ritiene che l’ambiente in cui vive non sia idoneo a proteggere la sua salute, la dignità e la qualità di vita.

Il medico segnala all’Autorità competente le condizioni di discriminazione, maltrattamento fisico o psichico, violenza o abuso sessuale.

Il medico, in caso di opposizione del rappresentante legale a interventi ritenuti appropriati e proporzionati, ricorre all’Autorità competente.

Il medico prescrive e attua misure e trattamenti coattivi fisici, farmacologici e ambientali nei soli casi e per la durata connessi a documentate necessità cliniche, nel rispetto della dignità e della sicurezza della persona.

TITOLO IV

INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE CONSENSO E DISSENSO

Art. 33

Informazione e comunicazione con la persona assistita

Il medico garantisce alla persona assistita o al suo rappresentante legale un’informazione comprensibile ed esaustiva sulla prevenzione, sul percorso diagnostico, sulla diagnosi, sulla prognosi, sulla terapia e sulle eventuali alternative diagnostico-terapeutiche, sui prevedibili rischi e complicanze, nonché sui comportamenti che il paziente dovrà osservare nel processo di cura.

Il medico adegua la comunicazione alla capacità di comprensione della persona assistita o del suo rappresentante legale, corrispondendo a ogni richiesta di chiarimento, tenendo conto della sensibilità e reattività emotiva dei medesimi, in particolare in caso di prognosi gravi o infauste, senza escludere elementi di speranza.

Il medico rispetta la necessaria riservatezza dell’informazione e la volontà della persona assistita di non essere informata o di delegare ad altro soggetto l’informazione, riportandola nella documentazione sanitaria.

Il medico garantisce al minore elementi di informazione utili perché comprenda la sua condizione di salute e gli interventi diagnostico-terapeutici programmati, al fine di coinvolgerlo nel processo decisionale.

Art. 34

Informazione e comunicazione a terzi

L’informazione a terzi può essere fornita previo consenso esplicitamente espresso dalla persona assistita, fatto salvo quanto previsto agli artt. 10 e 12, allorché sia in grave pericolo la salute o la vita del soggetto stesso o di altri.

Il medico, in caso di paziente ricoverato, raccoglie gli eventuali nominativi delle persone indicate dallo stesso a ricevere la comunicazione dei dati sensibili.

Art. 35

Consenso e dissenso informato

L’acquisizione del consenso o del dissenso è un atto di specifica ed esclusiva competenza del medico, non delegabile.

Il medico non intraprende né prosegue in procedure diagnostiche e/o interventi terapeutici senza la preliminare acquisizione del consenso informato o in presenza di dissenso informato.

Il medico acquisisce, in forma scritta e sottoscritta o con altre modalità di pari efficacia documentale, il consenso o il dissenso del paziente, nei casi previsti dall’ordinamento e dal Codice e in quelli prevedibilmente gravati da elevato rischio di mortalità o da esiti che incidano in modo rilevante sull’integrità psico-fisica.

Il medico tiene in adeguata considerazione le opinioni espresse dal minore in tutti i processi decisionali che lo riguardano.

Art. 36

Assistenza di urgenza e di emergenza

Il medico assicura l’assistenza indispensabile, in condizioni d’urgenza e di emergenza, nel rispetto delle volontà se espresse o tenendo conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento se manifestate.

Art. 37

Consenso o dissenso del rappresentante legale

Il medico, in caso di paziente minore o incapace, acquisisce dal rappresentante legale il consenso o il dissenso informato alle procedure diagnostiche e/o agli interventi terapeutici.

Il medico segnala all'Autorità competente l’opposizione da parte del minore informato e consapevole o di chi ne esercita la potestà genitoriale a un trattamento ritenuto necessario e, in relazione alle condizioni cliniche, procede comunque tempestivamente alle cure ritenute indispensabili e indifferibili.

Art. 38

Dichiarazioni anticipate di trattamento

Il medico tiene conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento espresse in forma scritta, sottoscritta e datata da parte dipersona capace e successive a un’informazione medica di cui resta traccia documentale.

La dichiarazione anticipata di trattamento comprova la libertà e la consapevolezza della scelta sulle procedure diagnostiche e/o sugli interventi terapeutici che si desidera o non si desidera vengano attuati in condizioni di totale o grave compromissione delle facoltà cognitive o valutative che impediscono l’espressione di volontà attuali.

Il medico, nel tenere conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento, verifica la loro congruenza logica e clinica con la condizione in atto e ispira la propria condotta al rispetto della dignità e della qualità di vita del paziente, dandone chiara espressione nella documentazione sanitaria.

Il medico coopera con il rappresentante legale perseguendo il migliore interesse del paziente e in caso di contrasto si avvale del dirimente giudizio previsto dall’ordinamento e, in relazione alle condizioni cliniche, procede comunque tempestivamente alle cure ritenute indispensabili e indifferibili.

Art. 39

Assistenza al paziente con prognosi infausta o con definitiva compromissione dello stato di coscienza

Il medico non abbandona il paziente con prognosi infausta o con definitiva compromissione dello stato di coscienza, ma continua ad assisterlo e se in condizioni terminali impronta la propria opera alla sedazione del dolore e al sollievo dalle sofferenze tutelando la volontà, la dignità e la qualità della vita.

Il medico, in caso di definitiva compromissione dello stato di coscienza del paziente, prosegue nella terapia del dolore e nelle cure palliative, attuando trattamenti di sostegno delle funzioni vitali finché ritenuti proporzionati, tenendo conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento. 

TITOLO V

TRAPIANTI DI ORGANI, TESSUTI E CELLULE

Art. 40

Donazione di organi, tessuti e cellule

Il medico promuove la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule, collaborando all’informazione dei cittadini e sostenendo donatori e riceventi.

Art. 41

Prelievo di organi, tessuti e cellule a scopo di trapianto

Il prelievo da cadavere di organi, tessuti e cellule a scopo di trapianto terapeutico è praticato nel rispetto dell’ordinamento garantendo la corretta informazione dei familiari.

Il prelievo da vivente è aggiuntivo e non sostitutivo del prelievo da cadavere e il medico, nell’acquisizione del consenso informato scritto, si adopera per la piena comprensione dei rischi da parte del donatore e del ricevente.

Il medico non partecipa ad attività di trapianto nelle quali la disponibilità di organi, tessuti e cellule abbia finalità di lucro. 

TITOLO VI

SESSUALITÀ, RIPRODUZIONE E GENETICA

Art. 42

Informazione in materia di sessualità, riproduzione e contraccezione

Il medico, al fine di tutelare la salute individuale e collettiva e la procreazione cosciente e responsabile, fornisce ai singoli e alla coppia ogni idonea informazione in materia di sessualità, riproduzione e contraccezione.

Art. 43

Interruzione volontaria di gravidanza

Gli atti medici connessi all’interruzione volontaria di gravidanza operati al di fuori dell’ordinamento, sono vietati e costituiscono grave infrazione deontologica tanto più se compiuti a scopo di lucro.

L’obiezione di coscienza si esprime nell’ambito e nei limiti dell’ordinamento e non esime il medico dagli obblighi e dai doveri inerenti alla relazione di cura nei confronti della donna.

Art. 44

Procreazione medicalmente assistita

Le indicazioni e le correlate procedure diagnostiche e i trattamenti terapeutici relativi alla procreazione medicalmente assistita sono di esclusiva competenza del medico che opera in autonomia e responsabilità e nel rispetto dell’ordinamento.

Il medico prospetta alla coppia le opportune soluzioni fondate su accreditate acquisizioni scientifiche e informa sulle possibilità di successo nei confronti dell’infertilità, sui rischi per la salute della donna e del nascituro e sulle adeguate e possibili misure di prevenzione.

È vietata ogni pratica di procreazione medicalmente assistita a fini di selezione etnica o genetica; non è consentita la produzione di embrioni ai soli fini di ricerca e ogni sfruttamento commerciale, pubblicitario, industriale di gameti, embrioni e tessuti embrionali o fetali.

Sono fatte salve le norme in materia di obiezione di coscienza, senza esimere il medico dagli obblighi e dai doveri inerenti alla relazione di cura nei confronti della coppia.

Art. 45

Interventi sul genoma umano

Il medico prescrive e attua interventi al genoma umano per esclusivi fini di prevenzione, diagnosi e cura di condizioni patologiche o a queste predisponenti e per la ricerca di nuovi trattamenti diagnostico-terapeutici appropriati ed efficaci.

Il medico garantisce idonea informazione sui rischi connessi alle procedure e alle loro possibilità di successo acquisendo il consenso scritto.

Art. 46

Indagini predittive

Il medico prescrive o esegue indagini predittive con il consenso scritto del soggetto interessato o del suo rappresentante legale, che sono gli unici destinatari dei dati e delle relative informazioni.

Il medico informa la persona interessata sul significato e sulle finalità dell’indagine, sull’effettiva probabilità di attendibile predizione, sulla fattibilità di interventi terapeutici disponibili ed efficaci e sulla possibilità di conseguenze negative sulla qualità di vita conseguenti alla conoscenza dei risultati.

Il medico non prescrive né esegue test predittivi richiesti e prodotti a fini meramente assicurativi od occupazionali.

Le indagini predittive in gravidanza, destinate alla tutela della salute della donna e del nascituro, sono consentite se autorizzate in forma scritta dalla gestante, successivamente a idonea informazione.

TITOLO VII

RICERCA E SPERIMENTAZIONE

Art. 47

Sperimentazione scientifica

Il medico nell’attività di sperimentazione persegue il progresso della medicina fondandolo sulla ricerca scientifica, il cui obiettivo primario è quello di migliorare le conoscenze e gli interventi preventivi, diagnostici e terapeutici al fine di tutelare la salute e la vita.

La ricerca scientifica si avvale anche della sperimentazione umana e animale, programmata e attuata nel quadro dell’ordinamento.

Il medico incentiva modelli alternativi a quelli umani e animali, purché siano fondatamente equivalenti nei profili di efficacia sperimentale.

Il medico sperimentatore si attiene inoltre agli indirizzi applicativi allegati.

Art. 48

Sperimentazione umana

Il medico attua sull’uomo le sperimentazioni sostenute da protocolli scientificamente fondati e ispirati al principio di salvaguardia della vita e dell'integrità psico-fisica e nel rispetto della dignità della persona.

La sperimentazione sull’uomo è subordinata al consenso informato scritto del soggetto reclutato e alla contestuale e idonea informazione del medico curante indicato dallo stesso.

Il medico informa il soggetto reclutato in merito agli scopi, ai metodi, ai benefici prevedibili e ai rischi, fermo restando il diritto dello stesso di interrompere la sperimentazione in qualsiasi momento, garantendo in ogni caso la continuità assistenziale.

Nel caso di minore o di persona incapace, la sperimentazione è ammessa solo per finalità preventive o terapeutiche relative alla condizione patologica in essere o alla sua evoluzione.

Il medico documenta la volontà del minore e ne tiene conto.

Art. 49

Sperimentazione clinica

Il medico propone e attua protocolli sperimentali clinici a fini preventivi o diagnostico-terapeutici su volontari sani e malati se sono scientificamente fondati la loro sicurezza e il razionale della loro efficacia.

La redazione del rapporto finale di una sperimentazione è una competenza esclusiva e non delegabile del medico sperimentatore.

Il medico garantisce che il soggetto reclutato non sia sottratto a consolidati trattamenti indispensabili al mantenimento o al ripristino dello stato di salute.

Art. 50

Sperimentazione sull’animale

Il medico attua la sperimentazione sull'animale nel rispetto dell’ordinamento e persegue l’impiego di metodi e mezzi idonei a evitare inutili sofferenze.

Sono fatte salve le norme in materia di obiezione di coscienza.  

TITOLO VIII

TRATTAMENTO MEDICO E LIBERTÀ PERSONALE

Art. 51

Soggetti in stato di limitata libertà personale

Il medico che assiste una persona in condizioni di limitata libertà personale è tenuto al rigoroso rispetto dei suoi diritti.

Il medico, nel prescrivere e attuare un trattamento sanitario obbligatorio, opera sempre nel rispetto della dignità della persona e nei limiti previsti dalla legge.

Art. 52

Tortura e trattamenti disumani

Il medico in nessun caso collabora, partecipa o presenzia a esecuzioni capitali, ad atti di tortura, violenza o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti.

Il medico non attua mutilazioni o menomazioni non aventi finalità diagnostico-terapeutiche anche su richiesta dell’interessato.

Art. 53

Rifiuto consapevole di alimentarsi

Il medico informa la persona capace sulle conseguenze che un rifiuto protratto di alimentarsi comporta sulla sua salute, ne documenta la volontà e continua l’assistenza, non assumendo iniziative costrittive né collaborando a procedure coattive di alimentazione o nutrizione artificiale.

TITOLO IX

ONORARI PROFESSIONALI, INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ SANITARIA

Art. 54

Esercizio libero professionale. Onorari e tutela della responsabilità civile

Il medico, nel perseguire il decoro dell’esercizio professionale e il principio dell’intesa preventiva, commisura l’onorario alla difficoltà e alla complessità dell’opera professionale, alle competenze richieste e ai mezzi impiegati, tutelando la qualità e la sicurezza della prestazione.

Il medico comunica preventivamente alla persona assistita l’onorario, che non può essere subordinato ai risultati della prestazione professionale.

In armonia con le previsioni normative, il medico libero professionista provvede a idonea copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi connessa alla propria attività professionale.

Il medico può prestare gratuitamente la propria opera purché tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o sia finalizzato a indebito accaparramento di clientela.

Art. 55

Informazione sanitaria

Il medico promuove e attua un’informazione sanitaria accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite e non divulga notizie che alimentino aspettative o timori infondati o, in ogni caso, idonee a determinare un pregiudizio dell’interesse generale.

Il medico, nel collaborare con le istituzioni pubbliche o con i soggetti privati nell’attività di informazione sanitaria e di educazione alla salute, evita la pubblicità diretta o indiretta della propria attività professionale o la promozione delle proprie prestazioni.

Art. 56

Pubblicità informativa sanitaria

La pubblicità informativa sanitaria del medico e delle strutture sanitarie pubbliche o private, nel perseguire il fine di una scelta libera e consapevole dei servizi professionali, ha per oggetto esclusivamente i titoli professionali e le specializzazioni, l’attività professionale, le caratteristiche del servizio offerto e l’onorario relativo alle prestazioni.

La pubblicità informativa sanitaria, con qualunque mezzo diffusa, rispetta nelle forme e nei contenuti i principi propri della professione medica, dovendo sempre essere veritiera, corretta e funzionale all’oggetto dell’informazione, mai equivoca, ingannevole e denigratoria.

E' consentita la pubblicità sanitaria comparativa delle prestazioni mediche e odontoiatriche solo in presenza di indicatori clinici misurabili, certi e condivisi dalla comunità scientifica che ne consentano confronto non ingannevole.

Il medico non diffonde notizie su avanzamenti nella ricerca biomedica e su innovazioni in campo sanitario non ancora validate e accreditate dal punto di vista scientifico, in particolare se tali da alimentare infondate attese e speranze illusorie.

Spetta all'Ordine professionale competente per territorio la potestà di verificare la rispondenza della pubblicità informativa sanitaria alle regole deontologiche del presente Codice e prendere i necessari provvedimenti.

Art. 57

Divieto di patrocinio a fini commerciali

Il medico singolo o componente di associazioni scientifiche o professionali non concede patrocinio a forme di pubblicità promozionali finalizzate a favorire la commercializzazione di prodotti sanitari o di qualsivoglia altra natura.

TITOLO X

RAPPORTI CON I COLLEGHI

Art. 58

Rapporti tra colleghi

Il medico impronta il rapporto con i colleghi ai principi di solidarietà e collaborazione e al reciproco rispetto delle competenze tecniche, funzionali ed economiche, nonché delle correlate autonomie e responsabilità.

Il medico affronta eventuali contrasti con i colleghi nel rispetto reciproco e salvaguarda il migliore interesse della persona assistita, ove coinvolta.

Il medico assiste i colleghi prevedendo solo il ristoro delle spese.

Il medico, in caso di errore professionale di un collega, evita comportamenti denigratori e colpevolizzanti.

Art. 59

Rapporti con il medico curante

Il medico curante e i colleghi operanti nelle strutture pubbliche e private devono assicurare un rapporto di consultazione, collaborazione e informazione reciproca.

Il medico che presti la propria opera per competenza specialistica o in situazioni di urgenza è tenuto, previo consenso del paziente o del suo rappresentante legale, a comunicare al medico indicato dagli stessi gli indirizzi diagnostico-terapeutici attuati e le valutazioni cliniche relative.

Il medico fa pervenire la relazione clinica o la lettera di dimissione al medico indicato dal paziente stesso.

Art. 60

Consulto e consulenza

Il medico curante, previo consenso dell’interessato o del suo rappresentante legale, propone il consulto con altro collega ovvero la consulenza presso strutture idonee, ponendo gli adeguati quesiti e fornendo la documentazione in suo possesso.

Il medico che non condivida una richiesta di consulto o di consulenza formulata dalla persona assistita o dal suo rappresentante legale, può astenersi dal parteciparvi, ma fornisce comunque tutte le informazioni e la documentazione clinica relative al caso.

Lo specialista o il consulente che visiti un paziente in assenza del curante deve fornire una dettagliata relazione diagnostica e l’indirizzo terapeutico consigliato, debitamente sottoscritti.

Art. 61

Affidamento degli assistiti

i medici coinvolti nell’affidamento degli assistiti, in particolare se complessi e fragili, devono assicurare il reciproco scambio di informazioni e la puntuale e rigorosa trasmissione della documentazione clinica.

TITOLO XI

ATTIVITÀ MEDICO LEGALE

Art. 62

Attività medico-legale

L’attività medico-legale, qualunque sia la posizione di garanzia nella quale viene esercitata, deve evitare situazioni di conflitto di interesse ed è subordinata all’effettivo possesso delle specifiche competenze richieste dal caso.

L’attività medico-legale viene svolta nel rispetto del Codice; la funzione di consulente tecnico e di perito non esime il medico dal rispetto dei principi deontologici che ispirano la buona pratica professionale, essendo in ogni caso riservata al giudice la valutazione del merito della perizia.

Il medico legale, nei casi di responsabilità medica, si avvale di un collega specialista di comprovata competenza nella disciplina interessata; in analoghe circostanze, il medico clinico si avvale di un medico legale.

Il medico, nel rispetto dell’ordinamento, non può svolgere attività medico-legali quale consulente d’ufficio o di controparte nei casi nei quali sia intervenuto personalmente per ragioni di assistenza, di cura o a qualunque altro titolo, né nel caso in cui intrattenga un rapporto di lavoro di qualunque natura giuridica con la struttura sanitaria coinvolta nella controversia giudiziaria.

Il medico consulente di parte assume le evidenze scientifiche disponibili interpretandole nel rispetto dell’oggettività del caso in esame e di un confronto scientifico rigoroso e fondato, fornendo pareri ispirati alla prudente valutazione della condotta dei soggetti coinvolti.

Art. 63

Medicina fiscale

Nell’esercizio delle funzioni di controllo, il medico fa conoscere al soggetto sottoposto all'accertamento la propria qualifica e la propria funzione.

Il medico fiscale e il curante, nel rispetto reciproco dei propri ruoli, non devono esprimere valutazioni critiche sul rispettivo operato. 

TITOLO XII

RAPPORTI INTRA E INTERPROFESSIONALI

Art. 64

Rapporti con l’Ordine professionale

Il medico deve collaborare con il proprio Ordine nell’espletamento delle funzioni e dei compiti ad esso attribuiti dall’ordinamento.

Il medico comunica all’Ordine tutti gli elementi costitutivi dell’anagrafica, compresi le specializzazioni e i titoli conseguiti, per la compilazione e la tenuta degli Albi, degli elenchi e dei registri e per l’attività di verifica prevista dall’ordinamento.

Il medico comunica tempestivamente all’Ordine il cambio di residenza, il trasferimento in altra provincia della sua attività, la modifica della sua condizione di esercizio ovvero la cessazione dell’attività.

Il medico comunica all’Ordine le eventuali infrazioni alle regole di reciproco rispetto, di corretta collaborazione tra colleghi e di salvaguardia delle specifiche competenze.

I Presidenti delle rispettive Commissioni di Albo, nell’ambito delle loro funzioni di vigilanza deontologica, possono convocare i colleghi iscritti in altra sede ma esercenti la professione nella provincia di loro competenza, informando l’Ordine di appartenenza al quale competono le eventuali valutazioni disciplinari.

Il medico eletto negli organi istituzionali dell'Ordine svolge le specifiche funzioni con diligenza, imparzialità, prudenza e riservatezza.

Art. 65

Società tra professionisti

Il medico comunica tempestivamente all’Ordine di appartenenza ogni accordo, contratto o convenzione privata per lo svolgimento dell’attività professionale, per tutelarne i profili di autonomia e indipendenza.

Il medico che esercita la professione in forma societaria notifica all’Ordine di appartenenza l’atto costitutivo della società, l’eventuale statuto, tutti i documenti relativi all’anagrafica della società stessa nonché ogni successiva variazione statutaria e organizzativa.

Il medico non può partecipare a intese dirette o indirette con altre professioni sanitarie o categorie professionali per svolgere attività di impresa industriale o commerciale o di altra natura che ne condizionino la dignità, l’indipendenza e l’autonomia professionale.

Il medico che opera a qualsiasi titolo nell'ambito delle forme societarie consentite per l’esercizio della professione, garantisce sotto la propria responsabilità:

- l’esclusività dell’oggetto sociale relativo all’attività professionale di cui agli Albi di appartenenza;

- il possesso di partecipazioni societarie nel rispetto dell’ordinamento;

- la diretta titolarità dei propri atti e delle proprie prescrizioni sempre riconducibili alle competenze dell’Albo di appartenenza;

- il rifiuto di qualsiasi tipo di condizionamento sulla propria autonomia e indipendenza professionale.

Art. 66

Rapporto con altre professioni sanitarie

Il medico si adopera per favorire la collaborazione, la condivisione e l’integrazione fra tutti i professionisti sanitari coinvolti nel processo di assistenza e di cura, nel rispetto delle reciproche competenze, autonomie e correlate responsabilità.

Il medico sostiene la formazione interprofessionale, il miglioramento delle organizzazioni sanitarie nel rispetto delle attività riservate e delle funzioni assegnate e svolte e l’osservanza delle regole deontologiche.

Art. 67

Prestanomismo e favoreggiamento all’esercizio abusivo della professione

Al medico è vietato collaborare a qualsiasi titolo o di favorire, fungendo da prestanome o omettendo la dovuta vigilanza, chi eserciti abusivamente la professione.

Il medico che venga a conoscenza di prestazioni effettuate da non abilitati alla professione di medico, o di casi di favoreggiamento dell’abusivismo, è obbligato a farne denuncia all’Ordine territorialmente competente.

TITOLO XIII

RAPPORTI CON LE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE

Art. 68

Medico operante in strutture pubbliche e private

Il medico che opera in strutture pubbliche o private, concorre alle finalità sanitarie delle stesse ed è soggetto alla potestà disciplinare dell’Ordine indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro.

Il medico, in caso di contrasto tra le regole deontologiche e quelle della struttura pubblica o privata nella quale opera, sollecita l'intervento dell'Ordine al fine di tutelare i diritti dei pazienti e l’autonomia professionale.

In attesa della composizione del contrasto, il medico assicura il servizio, salvo i casi di grave violazione dei diritti delle persone a lui affidate e del decoro e dell’indipendenza della propria attività professionale.

Il medico che all’interno del rapporto di lavoro con il servizio pubblico esercita la libera professione, evita comportamenti che possano indebitamente favorirla.

Art. 69

Direzione sanitaria e responsabile sanitario

Il medico che svolge funzioni di direzione sanitaria nelle strutture pubbliche o private ovvero di responsabile sanitario di una struttura privata, garantisce il possesso dei titoli e il rispetto del Codice e tutela l’autonomia e la pari dignità dei professionisti all’interno della struttura in cui opera, agendo in piena autonomia nei confronti del rappresentante legale della struttura alla quale afferisce.

Inoltre il medico deve essere in possesso dei titoli previsti dall’ordinamento per l’esercizio della professione ed essere adeguatamente supportato per le competenze relative ad entrambe le professioni di cui all’art. 1 in relazione alla presenza delle stesse nella struttura.

Il medico comunica tempestivamente all’Ordine di appartenenza il proprio incarico nonché l’eventuale rinuncia, collaborando con quello competente per territorio nei compiti di vigilanza sulla sicurezza e la qualità di servizi erogati e sulla correttezza del materiale informativo, che deve riportare il suo nominativo.

Il medico che svolge funzioni di direzione sanitaria o responsabile di struttura non può assumere incarichi plurimi, incompatibili con le funzioni di vigilanza attiva e continuativa.

Art. 70

Qualità ed equità delle prestazioni

Il medico non assume impegni professionali che comportino un eccesso di prestazioni tale da pregiudicare la qualità della sua opera e la sicurezza della persona assistita.

Il medico deve esigere da parte della struttura incui opera ogni garanzia affinché le modalità del suo impegno e i requisiti degli ambienti di lavoro non incidano negativamente sulla qualità e la sicurezza del suo lavoro e sull’equità delle prestazioni.

TITOLO XIV

MEDICINA DELLO SPORT

Art. 71

Valutazione dell’idoneità alla pratica sportiva

La valutazione dell’idoneità alla pratica sportiva è finalizzata esclusivamente alla tutela della salute e dell’integrità psico-fisica del soggetto.

Il medico esprime con chiarezza il relativo giudizio in base alle evidenze scientifiche disponibili e provvede a un’adeguata informazione al soggetto sugli eventuali rischi che la specifica attività sportiva può comportare.

Art. 72

Valutazione del mantenimento dell’idoneità all’attività sportiva agonistica

Il medico fa valere, in qualsiasi circostanza, la propria responsabilità a tutela dell’integrità psico-fisica, in particolare valutando se un atleta possa proseguire la preparazione atletica e l’attività agonistica.

Il medico, in caso di minore, valuta con particolare prudenza che lo sviluppo armonico psico-fisico del soggetto non sia compromesso dall’attività sportiva intrapresa.

Il medico si adopera affinché la sua valutazione sia accolta, denunciandone tempestivamente il mancato accoglimento all’Autorità competente e all'Ordine.

Art. 73

Doping

Il medico non consiglia, favorisce, prescrive o somministra trattamenti farmacologici o di altra natura non giustificati da esigenze terapeutiche, che siano finalizzati ad alterare le prestazioni proprie dell'attività sportiva o a modificare i risultati dei relativi controlli.

Il medico protegge l'atleta da pressioni esterne che lo sollecitino a ricorrere a siffatte pratiche, informandolo altresì delle possibili gravi conseguenze sulla salute.

TITOLO XV

TUTELA DELLA SALUTE COLLETTIVA

Art. 74

Trattamento sanitario obbligatorio e denunce obbligatorie

Il medicodeve svolgere i compiti assegnatigli dalla legge in tema di trattamenti e accertamenti sanitari obbligatori e deve curare con la massima diligenza e tempestività l’informativa alle Autorità sanitarie giudiziarie e ad altre Autorità nei modi, nei tempi e con le procedure stabilite dall’ordinamento, ivi compresa, quando prevista, la tutela dell'anonimato.

Art. 75

Prevenzione, assistenza e cura delle dipendenze fisiche o psichiche

Il medico si adopera per la prevenzione, la cura, il recupero clinico e il reinserimento sociale della persona affetta da qualsiasi forma di dipendenza fisica o psichica, nel rispetto dei diritti della stessa, collaborando con le famiglie, le istituzioni socio-sanitarie pubbliche o private e le associazioni di protezione sociale.

TITOLO XVI

MEDICINA POTENZIATIVA ED ESTETICA

Art. 76

Medicina potenziativa

Il medico, quando gli siano richiesti interventi medici finalizzati al potenziamento delle fisiologiche capacità psico-fisiche dell’individuo, opera, sia nella fase di ricerca che nella pratica professionale, secondo i principi di precauzione, proporzionalità e rispetto dell’autodeterminazione della persona, acquisendo il consenso informato in forma scritta.

Il medico, nell’esercizio di attività diagnostico-terapeutiche con finalità estetiche, garantisce il possesso di idonee competenze e, nell’informazione preliminare al consenso scritto, non suscita né alimenta aspettative illusorie, individua le possibile soluzioni alternative di pari efficacia e opera al fine di garantire la massima sicurezza delle prestazioni erogate.

Gli interventi diagnostico-terapeutici con finalità estetiche rivolti a minori o a incapaci si attengono all’ordinamento.

Il medico, sia in attività di ricerca, sia quando gli siano richieste prestazioni non terapeutiche ma finalizzate al potenziamento delle fisiologiche capacità fisiche e cognitive dell’individuo, opera nel rispetto e a salvaguardia della dignità dello stesso in ogni suo riflesso individuale e sociale, dell’identità e dell’integrità della persona e delle sue peculiarità genetiche nonché dei principi di proporzionalità e di precauzione.
Il medico acquisisce il consenso informato in forma scritta avendo cura di verificare, in particolare, la comprensione dei rischi del trattamento. Il medico ha il dovere di rifiutare eventuali richieste ritenute sproporzionate e di alto rischio anche a causa della invasività e potenziale irreversibilità del trattamento a fronte di benefici non terapeutici ma potenziativi.

Art. 76 BIS

Medicina estetica

Il medico, nell’esercizio di attività diagnostico-terapeutiche con finalità estetiche, garantisce il possesso di idonee competenze e, nell’informazione preliminare al consenso scritto, non suscita né alimenta aspettative illusorie, individua le possibili soluzioni alternative di pari efficacia e opera al fine di garantire la massima sicurezza delle prestazioni erogate.


Gli interventi diagnostico-terapeutici con finalità estetiche rivolti a minori o a incapaci si attengono all’ordinamento.

TITOLO XVII

MEDICINA MILITARE

Art. 77

Medicina militare

Il medico militare, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, ha una responsabilità che non muta in tutti gli interventi di forza armata sia in tempo di pace che di guerra.

Il medico militare, al fine di garantire la salvaguardia psico-fisica del paziente in rapporto alle risorse materiali e umane a disposizione, assicura il livello più elevato di umanizzazione delle cure praticando un triage rispettoso delle conoscenze scientifiche più aggiornate, agendo secondo il principio di “massima efficacia” per il maggior numero di individui.

È dovere del medico militare segnalare alle superiori Autorità la necessità di fornire assistenza a tutti coloro che non partecipano direttamente alle ostilità (militari che abbiano deposto le armi, civili feriti o malati) e denunciare alle stesse i casi di torture, violenze, oltraggi e trattamenti crudeli e disumani tali da essere degradanti per la dignità della persona.

In ogni occasione, il medico militare orienterà le proprie scelte per rispondere al meglio al conseguimento degli obiettivi e degli intendimenti del proprio comandante militare, in accordo con i principi contenuti nel presente Codice, fermo restando il rispetto dei limiti imposti dalle normative nazionali e internazionali nonché da eventuali regole di ingaggio che disciplinano l’operazione militare.

TITOLO XVIII

INFORMATIZZAZIONE E INNOVAZIONE SANITARIA

Art. 78

Tecnologie informatiche

Il medico, nell’uso degli strumenti informatici, garantisce l’acquisizione del consenso, la tutela della riservatezza, la pertinenza dei dati raccolti e, per quanto di propria competenza, la sicurezza delle tecniche.

Il medico, nell’uso di tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici, persegue l’appropriatezza clinica e adotta le proprie decisioni nel rispetto degli eventuali contributi multidisciplinari, garantendo la consapevole partecipazione della persona assistita.

Il medico, nell’utilizzo delle tecnologie di informazione e comunicazione a fini di prevenzione, diagnosi, cura o sorveglianza clinica, o tali da influire sulle prestazioni dell’uomo, si attiene ai criteri di proporzionalità, appropriatezza, efficacia e sicurezza, nel rispetto dei diritti della persona e degli indirizzi applicativi allegati.

Art. 79

Innovazione e organizzazione sanitaria

Il medico partecipa e collabora con l’organizzazione sanitaria al fine del continuo miglioramento della qualità dei servizi offerti agli individui e alla collettività, opponendosi a ogni condizionamento che lo distolga dai fini primari della medicina.

Il medico garantisce indipendenza di giudizio e persegue l’appropriatezza clinica nell’organizzazione sanitaria.

 

DISPOSIZIONE FINALE

Gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri recepiscono il presente Codice, nel quadro dell’azione di indirizzo e di coordinamento esercitata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e ne garantiscono il rispetto.

Gli Ordini provvedono a consegnare ufficialmente il Codice, o comunque a renderlo noto ai singoli iscritti agli Albi e a svolgere attività formative e di aggiornamento in materia di etica e di deontologia medica.

Le regole del Codice saranno oggetto di costante valutazione da parte della FNOMCeO al fine di garantirne l’aggiornamento.

Allegati

Allegato Art. 30

Allegato Art. 47

Allegato Art. 78 

Scarica il  pdf CODICE DEONTOLOGIA MEODICE DEONTOLOGIA MEDICA (223 KB)

Notizie per gli iscritti

In questa sezione sono presenti link a corsi FAD della FNOMCeO.

 

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Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative al personale.

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Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai bandi di gara e contratti.

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alle performance.

 

Sezione non applicabile agli Ordini Professionali.

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative agli Enti controllati.

 

L'Ordine non alcuna partecipazione o controllo in altri Enti.

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alle Attività e procedimenti.

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai Provvedimenti

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alle Sovvenzioni, Contributi, Sussidi, Vantaggi Economici.

 

L'Ordine non ha e non può avere entrate diverse dalle quote annuali di iscrizione e diritti di segreteria.

I dati relativi alle entrate sono dettagliatamente indicati nei Bilanci pubblicati nell'apposita sezione.

L'Ordine concede patrocini a titolo gratuito

Regolamento per la concessione dei patrocini

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai Bilanci.

 

Il Tesoriere dell'Ordine predispone il Bilancio Preventivo e il Conto Consuntivo dell'Ordine. Unitamente al Collegio dei Revisori presenta i bilanci al Consiglio che esprime il proprio parere e indice l'Assemblea degli Iscritti ai sensi dell’art. 4 del D.L.C.P.S. del 13 settembre 1946 n. 233, degli artt. 23 e 24 del D.P.R. del 5 aprile 1950 n. 221 e della legge n. 409 del 24 luglio 1985.

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai Beni Immobili e Gestione Patrimonio

 

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai Controlli e rilievi sull'amministrazione.

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai Servizi erogati.

 

Sezione non applicabile agli Ordini Professionali

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative ai Pagamenti dell'Amministrazione

Notizie per gli iscritti

Normativa di riferimento

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alla Pianificazione e governo del territorio.

Art. 39, c. 1, lett. a), d.lgs. n. 33/2013

Trasparenza dell'attività di pianificazione e governo del territorio

  1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano:

a) gli atti di governo del territorio, quali, tra gli altri, piani territoriali, piani di coordinamento, piani paesistici, strumenti urbanistici, generali e di attuazione, nonché le loro varianti

Art. 39, c. 2, d.lgs. n. 33/2013

Trasparenza dell'attività di pianificazione e governo del territorio

2. La documentazione relativa a ciascun procedimento di presentazione e approvazione delle proposte di trasformazione urbanistica d'iniziativa privata o pubblica in variante allo strumento urbanistico generale comunque denominato vigente nonché delle proposte di trasformazione urbanistica d'iniziativa privata o pubblica in attuazione dello strumento urbanistico generale vigente che comportino premialità edificatorie a fronte dell'impegno dei privati alla realizzazione di opere di urbanizzazione extra oneri o della cessione di aree o volumetrie per finalità di pubblico interesse è pubblicata in una sezione apposita nel sito del comune interessato, continuamente aggiornata.


 

 

Non coerente con il ruolo istituzionale degli Ordini

Notizie per gli iscritti

Normativa di riferimento

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alle Informazioni ambientali. 

Art. 40, c. 2, d.lgs. n. 33/2013

Pubblicazione e accesso alle informazioni ambientali

2. Le amministrazioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 195 del 2005, pubblicano, sui propri siti istituzionali e in conformità a quanto previsto dal presente decreto, le informazioni ambientali di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, che detengono ai fini delle proprie attività istituzionali, nonché le relazioni di cui all'articolo 10 del medesimo decreto legislativo. Di tali informazioni deve essere dato specifico rilievo all'interno di un'apposita sezione detta «Informazioni ambientali».


 

 

L'OMCeO di Monza e Brianza non dispone di informazioni ambientali

Notizie per gli iscritti

Normativa di riferimento

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative alle Strutture sanitarie private accreditate.

Art. 41, c. 4, d.lgs. n. 33/2013

Trasparenza del servizio sanitario nazionale 

4. É pubblicato e annualmente aggiornato l'elenco delle strutture sanitarie private accreditate. Sono altresì pubblicati gli accordi con esse intercorsi.


 

 

Non sono stati inseriti contenuti personalizzati

Notizie per gli iscritti

Normativa di riferimento

 

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative agli Interventi straordinari e di emergenza.

Art. 42, c. 1, lett. a), b), c), d.lgs. n. 33/2013

Obblighi di pubblicazione concernenti gli interventi straordinari e di emergenza che comportano deroghe alla legislazione vigente

1. Le pubbliche amministrazioni che adottano provvedimenti contingibili e urgenti e in generale provvedimenti di carattere straordinario in caso di calamità naturali o di altre emergenze, ivi comprese le amministrazioni commissariali e straordinarie costituite in base alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, o a provvedimenti legislativi di urgenza, pubblicano:

    1. i provvedimenti adottati, con la indicazione espressa delle norme di legge eventualmente derogate e dei motivi della deroga, nonché l'indicazione di eventuali atti amministrativi o giurisdizionali intervenuti;
    2. i termini temporali eventualmente fissati per l'esercizio dei poteri di adozione dei provvedimenti straordinari;
    3. il costo previsto degli interventi e il costo effettivo sostenuto dall'amministrazione

 

 

Non sono previsti interventi straordinari e di emergenza

Notizie per gli iscritti

Come da indicazioni del Decreto Legislativo 33/2013, e successive modificazioni/integrazioni, in questa sezione sono disponibili le informazione relative agli Altri contenuti

L’Ordine ha nominato:

Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ai sensi dell’art. 1, comma 7, della legge 190/2012, con decorrenza 1 gennaio 2021, il dottor Grendele Marco, Consigliere dell'OMCeO Monza e Brianza:

Precedente incarico di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ai sensi dell’art. 1, comma 7, della legge 190/2012, dott. Monti Claudio:

Precedente incarico di Responsabile della prevenzione della corruzione:

Precedente incarico di Responsabile della Trasparenza:

Responsabile della Protezione dei datiCPS3NET SRL, ref. dott. Peres Franco, tel. 049/8779317, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Via Niccolò Tommaseo, 1, 35131 Padova PD

Responsabile della Transizione Digitale, ai sensi dell'art. 17, comma 1 ter del rinnovato decreto legislativo 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale), la dottoressa Fiore Mafalda, Funzionario dell'OMCeO Monza e Brianza:

 

Notizie per gli iscritti

In questo articolo vanno inserite:

  • Link a pag della trasparenza con dati di fatturazione
  • spiegazione di obbligo di Fatture PA
  • split payment

.....

Notizie per gli iscritti

Il rispetto della vita e della dignità del malato, la perizia e la diligenza nell'esercizio della professione: questi solo alcuni dei doveri che ogni medico deve rispettare.

Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:

di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;

di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;

di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;

  • di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona;
  • di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico;
  • di promuovere l'alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l'arte medica;
  • di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
  • di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina;
  • di affidare la mia reputazione professionale esclusivamente alla mia competenza e alle mie doti morali;
  • di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
  • di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
  • di rispettare e facilitare il diritto alla libera scelta del medico;
  • di prestare assistenza d'urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'autorità competente;
  • di osservare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
  • di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione.

Notizie per gli iscritti

"Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dèi tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest\'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.

Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.

Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, nè suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.

Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.

In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.

Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell\'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.

E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro".

Notizie per gli iscritti

Il Consiglio dell’Ordine ha deliberato la costituzione di Commissioni temporanee e permanenti con funzioni consultive e propositive al fine di essere d’aiuto ai colleghi relativamente alle problematiche quotidiane e straordinarie che riguardano la Professione. ( pdf Obiettivi (67 KB) )

Le commissioni sono coordinate da un Consigliere.

Commissione Valutativa Medicine Non Convenzionali

                      Dott. Giancarlo BARBON – Coordinatore

                      Dott. Valentino BALLABIO

 

Commissione Cultura e Aggiornamento

                      Dott. Massimo BONOMI – Coordinatore

                      Dott. Alessandro Pio COLOMBO

                      Dott. Giovanni MASCHERONI

                      Dott. Marco MERLINI

                      Dott. Giorgio Ettore REAL

                      Dott. Massimo RONCALLI

                      Dott. Sergio SFORZINI

                      Dott. Vittorio SIRONI

                     

Commissione  Giovani Medici 

                      Dott. Domenico PICONE – Coordinatore

                      Dott. Micheal BELINGHERI

                     Dott. Michele Augusto RIVA

                     

Commissione Salute, Ambiente e Patrimonio Artistico

                      Dott.ssa Maria Teresa D'AGOSTINO – Coordinatore

                      Dott. Alberto Carlo A. BOZZANI

                      Dott.ssa Donatella BRIOSCHI

                      Dott. Luca CAVALIERI D'ORO

                      Dott. Guido FELTRIN

                     Dott. Gabriele PAGLIARI

                      Dott. Franco TOFFOLETTO

                      Dott.ssa Maria Clara VAZZOLER

                        

Commissione Professione Odontoiatrica

                      Dott. Luca PAVESI – Coordinatore

                      Dott. Valentino BALLABIO

                        

Commissione Etica, Medicina Legale e Deontologia 

                      Dott. Daniele AROSIO – Coordinatore

                      Dott. Carlo Maria TERUZZI

                       

Commissione Previdenza e Assistenza

                      Dott. Carlo Maria TERUZZI – Coordinatore

                    

Commissione Psicoterapia 

                      Dott.ssa Silvana Maria TORLASCO – Coordinatore

                      Dott. Enrico BERETTA

                      Dott. Renato CALDARINI

                      Dott.ssa Barbara CASTIGLIONI

                      Dott.  Mario COLOMBO

                      Dott. Mattia MORRETTA

                      Dott. Luciano SCOTTI

                      Dott.ssa Rossella STUCCHI

                                      

Commissione Pubblicità

                      Dott. Massimo RONCALLI – Coordinatore

                      Dott. Valentino BALLABIO

                      Dott. Giorgio NOVELLI

                      Dott. Massimo ENNAS

                      Dott. Giovanni FELICE

 

Commissione Rapporti con l'Università

                      Dott. Michele Augusto RIVA – Coordinatore

                      Dott. Luca PAVESI

 

Commissione Volontariato e Solidarietà e Donazioni d'Organo

                      Dott.ssa Rossella STUCCHI – Coordinatore

                      Dott.ssa Donatella BRIOSCHI

                      Dott. Giorgio NOVELLI                      

                      Dott. Luca PAVESI

                      Dott. Fabio ROSSI

                      Dott.ssa Silvana TORLASCO

                                            

Commissione Rapporti con A.O. e Strutture Accreditate

                      Dott.ssa Rosaria Tiziana M. FRATERRIGO – Coordinatore

                      Dott. Maurizio NEGRI

                      Dott.ssa Paola PELLICCIARI (cittadinanza attiva)

                      Dott. Giorgio E. REAL

                      Dott. Vittorio Maria SEGRAMORA

                                      

Commissione Rapporti con ATS/ASST per il territorio, cure intermedie e RSA

                      Dott. Domenico PICONE – Coordinatore

                      Dott. Giancarlo BARBON

                      Dott.ssa Rossella STUCCHI

                      Dott. Vittorio Maria SEGRAMORA

                      

Commissione Comunicazione

                      Dott. Michael BELINGHERI – Coordinatore

                      Dott.ssa Silvia ROTA

                                                           

Commissione Pari Opportunita'

                      Dott.ssa Rosaria Tiziana M. FRATERRIGO – Coordinatore

                      Dott. Massimo BONOMI

                      Dott. Maurizio NEGRI

Commissione Sport e Salute

                     Dott. Giorgio NOVELLI - Coordinatore

                     Dott. Daniele AROSIO

                     Dott. Luca PAVESI

                      Dott. Massimo RONCALLI

                     Dott. Carlo Maria TERUZZI

 

Commissione Invalidità ENPAM

                      Dott. Daniele AROSIO – Presidente

                      Dott.ssa Lucia DI SALVO

                      Dott. Felice PALEARI

                     
               
 
                     
                     
                        
 

Notizie per gli iscritti

Noi tutti nell’esercitare la nostra professione o in una corsia ospedaliera o nel territorio, affrontiamo ogni giorno le problematiche concrete del mondo sanitario.
Immersi in questa quotidianità constatiamo che la riflessione bioetica più elevata, in qualche modo più teorica, è un approfondimento sicuramente affascinante, però presenta un abisso rispetto alla realtà concreta......

 

 

 

La Scuola di Etica Medica dell’Ordine
SFOGLIA GLI ELABORATI 2011  >>>

Notizie per gli iscritti

La Commissione Odontoiatri

La Commissione Odontoiatri dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Monza e Brianza - quadriennio 2021/2024.

Composizione della Commissione


PRESIDENTE:

VICEPRESIDENTE: 

COMPONENTI:

 

Notizie per gli iscritti

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